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Integratori naturali di vitamine

Integratori naturali di vitamine

12 Settembre 2017

Il nostro organismo, per mantenersi in perfetta salute ha il costante bisogno di assumere, con regolarità una buona quantità di vitamine. La carenza di queste preziose sostanze, nel breve periodo non crea danni preoccupanti sulla salute fisica, ma nel lungo periodo possono comparire disturbi, che si riflettono a sfavore del benessere della salute e creano disagi, anche a livello psicologico. In questo nuovo articolo dedicato alla salute dell'organismo, ci occupiamo di questo argomento e vi presentiamo alcuni integratori alimentari naturali, in modo da farne una "buona scorta".

Integratori alimentari naturali

La vitamina A (retinolo) mantiene in buona salute la vista, la pelle, le ossa, i denti e rafforza il sistema immunitario. Si trova maggiormente, nelle carote, nel mango, nei broccoli e nel fegato.

La vitamina B1 (tiamina) protegge le funzioni nervose e l'apparato cardio vascolare. In più, facilita all'organismo il metabolismo dei carboidrati. Sono ricchi i pomodori, il latte i semi di girasole e l'anguria.

La vitamina B2 (Riboflavina) non deve essere mai carente, perché se viene a mancare provoca la carenza di altre importanti vitamine. Migliora la vista e la pelle e si trova in quantità elevate nelle uova, nei broccoli, gli spinaci e i crostacei.

La vitamina B3 (Niacina PP) la sua mancanza al nostro organismo può causare la pellegra, la dermatite e problemi all'intestino. Gli alimenti, che ne contengono una buona percentuale sono il pesce, i gamberi, le bistecche e le patate.

La vitamina B6 (Piridossina) è indispensabile per il corretto assorbimento degli amminoacidi e gli acidi grassi e facilita la sintesi dei globuli rossi. E' contenuta nei pomodori, nelle banane, gli spinaci e il riso.

La vitamina B12 (Cobalamina) mantiene sana la funzione delle cellule e la sua carenza, può causare l'anemia perniciosa. Il latte, il pesce, il pollo e le uova sono un'ottima fonte di questa vitamina.

La vitamina C (acido ascorbico) aumenta e rafforza le difese immunitarie e mantiene i tessuti delle arterie in buona salute. I più consigliati sono gli agrumi, il kiwi, le fragole e il mango.

La vitamina D rafforza e protegge le ossa. Si trova nelle uova, nel latte, nel fegato e nel sole. Non stupitevi, perché il sole contiene questa vitamina.

La vitamina K è fondamentale, per la coagulazione del sangue e sostiene la funzione delle proteine che formano le ossa. Questa vitamina è presente un buona percentuale nei broccoli, nei cavoli, nell'insalata e nelle rape.

Carenza di vitamine? Non scherziamo! Vieni in farmacia e sapremo consigliarti gli integratori migliori per assumere il giusto quantitativo di vitamine e minerali che non riesci a integrare con la sola alimentazione.

Quando la donna ha la candida, può passarla al proprio partner?

Quando la donna ha la candida, può passarla al proprio partner?

11 Settembre 2017

La candida è un disturbo genitale, molto frequente nelle donne e si presenta, soprattutto in età fertile. Questo microrganismo vive normalmente sulle mucose e la sua trasmissione per via sessuale, nei confronti del proprio partner è molto rara.

Le cause che provocano questo disturbo, generalmente si associano a una serie di sbalzi e cambiamenti della microflora vaginale e spesso, vengono attribuite a una riduzione e carenza di acidità nelle secrezioni. Inoltre, può comparire, quando le difese immunitarie si abbassano notevolmente, oppure quando si assumono gli antibiotici. Ci sono altri fattori, che possono dare origine alle candida come i dispositivi intrauterini, l'utilizzo frequente di lavande vaginali e i detergenti intimi troppo aggressivi.

Come abbiamo già accennato nelle righe precedenti, trasmettere la candida al vostro compagno sarà quasi impossibile, quindi difficilmente l'uomo riscontrerà problemi. Per una maggiore sicurezza e per limitare l'infezione è importante, seguire delle piccole accortezze. Tuttavia è bene, prendersi cura dell'igiene intima con prodotti delicati e applicare regolarmente creme od ovuli, che contengano composti antimicotici come per esempio il clotrimazolo.

Nel caso avete ancora dubbi o domande, su questo argomento. I nostri farcisti sono a vostra completa disposizione, per ogni tipo di chiarimento.

La celiachia: sintomi e come riconoscerla

La celiachia: sintomi e come riconoscerla

10 Settembre 2017

La celiachia rappresenta un'infiammazione cronica, che colpisce l'intestino tenue e viene causata, da una reazione di intolleranza alimentare al glutine (proteina contenuta in molti cereali). Nelle persone che sono affette da questa patologia, assumere alimenti che contengono glutine, anche se in piccole tracce o composti che derivano dai cereali, può essere dannoso. Questa proteina, infatti provoca un' alterazione della struttura dei villi, che si trovano nella mucosa intestinale e i nutrienti, non vengono assorbiti correttamente dall'organismo.

Come ben sapete, riconoscere la celiachia non è facile, perché i sintomi generalmente somigliano ad altre malattie e disturbi. Nella maggior parte delle situazioni, si riscontrano dolori addominali, diarrea, feci dall'odore sgradevole, oleose e flatulenza. Inoltre, possono comparire anche fastidi allo stomaco, alle ossa, alle giunture, ai muscoli e ai denti. I disturbi, non finiscono qui, perché si possono, anche riscontrare forme di forte affaticamento, nervosismo e sintomi molto simili alla depressione. Insieme a tutti questi disagi elencati, spesso la perdita di peso è inevitabile e, soprattutto nei bambini si riscontrano difficoltà nella crescita.

Dato che è impossibile stabilire una diagnosi basandosi solo sui sintomi, il consiglio è di effettuare analisi del sangue specifiche e una biopsia, per verificare lo stato di salute dell'intestino o se l'organo ha subito danni.

Per una chiarezza in più sulla celiachia, non esitate a esporre le vostre domande ai nostri farmacisti.

Capillari in evidenza: come comportarsi al mare?

Capillari in evidenza: come comportarsi al mare?

09 Settembre 2017

I capillari in evidenza o dilatati sono un disturbo, che indica una circolazione sanguigna agli arti inferiori, non proprio buona. Purtroppo, questo problema durante la stagione estiva, il caldo influisce accentuandolo.

Come comportarsi al mare, in presenza dei capillari in evidenza sulle gambe? Per prima cosa è bene, evitare l'esposizione solare nelle ore più calde della giornata. Infatti, per limitare il problema è bene, non esporre le gambe, per troppo tempo al sole.
E' importante, muoversi regolarmente, perché il movimento frequente, permette il corretto ritorno del sangue verso il cuore.
Quando si è in spiaggia è consigliabile, ogni 30 o 40 minuti, fare delle belle passeggiate nell'acqua, bagnare le gambe con acqua fredda e ripararsi dal caldo eccessivo mettendosi in zone, possibilmente all'ombra.

Nelle farmacie esistono prodotti, che migliorano il microcircolo (complesso di vasi ematici) e svolgono un'azione vasoprotettiva. Questi composti, si trovano in compresse e possono essere assunte con tranquillità, durante tutta la durata della stagione estiva. Non dimenticate mai, di applicare una buona protezione solare in crema, in gel oppure, una soluzione spray, per proteggere le vostre gambe delle temperature eccessivamente calde, perché il sole aumenta la visibilità dei capillari.

Non esitate a chiedere consigli. Nella nostra farmacia, il nostro personale qualificato sarà lieto di aiutarvi e seguirvi nella scelta del trattamento migliore, per le vostre esigenze.

Calo improvviso della pressione: che cosa significa?

Calo improvviso della pressione: che cosa significa?

07 Settembre 2017

Gli episodi di un abbassamento improvviso della pressione (ipotensione arteriosa), generalmente non sono un pericolo, soprattutto se si presentano raramente e durano per pochi istanti.

Un calo improvviso della pressione può causare una momentanea insufficienza di sangue, con conseguente rifornimento non equo di ossigeno. Come accennato nelle righe precedenti, se il malessere si presenta in modo passeggero, non bisogna allarmarsi. Dobbiamo evidenziare, che la più preoccupante è la pressione alta e quando il suo aumento è eccessivo, può danneggiare i vasi sanguigni e il cuore.

Che cosa succede quando la pressione si abbassa? Il primo a riscontrare il calo di pressione è il cervello, perché la mancanza di ossigeno provoca la fastidiosa sensazione di "testa instabile". Questa situazione è spesso accompagnata da capogiri, vertigini, annebbiamento della vista, intensa sudorazione, pallore e nausea.

Le cause che provocano un abbassamento della pressione sono la gettata cardiaca, la vasodilatazione e l'ipovolemia. Con il termine gettata cardiaca, si indica che in ogni battito cardiaco c'è una diminuzione di quantità di sangue pompata dal cuore. Per vasodilatazione si intende un cambiamento delle resistenze vascolari periferiche, mentre l'ipovolemia rappresenta una contrazione del sangue in circolo.

Il ricorrere ai farmaci è indispensabile, solo se il sintomo diventa frequente o nel caso in cui, si manifestano condizioni particolari di salute, ma deve essere valutato dal medico.

Per ogni tipo di chiarimento o consiglio, non esitate a rivolgere le vostre domande ai nostri farmacisti o parlarne con il vostro medico.

Come riconoscere la candida

Come riconoscere la candida

05 Settembre 2017

La candida vaginale o candida albicans è un disturbo, comune e molto frequente e riconoscere questo fastidio non è difficile. A causare questa infezione, il responsabile è un fungo che vive normalmente nella vagina, ma in alcune particolari situazioni, può dare origine ad una irritazione in questa zona del corpo estremamente delicata.

Questa irritazione genera un'infezione che, provoca diversi sintomi come il bruciore e il prurito intenso, il dolore, che invece varia in base allo stato del problema e in alcuni casi si avverte un male fisico, che può espandersi e diventare quasi insopportabile durante la minzione. Il vero segnale che si distingue nella candida vaginale, sono le perdite abbondanti di colore bianco, che non hanno un cattivo odore, ma sono dense e molto cremose e per questo vengono chiamate molto spesso "perdite a ricotta" o "perdite a latte cagliato". Un altro fastidio, che questa infezione causa con meno frequenza è la comparsa, di macchie chiare o bianche e arrossamenti sui genitali.

Per contrastare questa irritazione esistono, diversi farmaci antimicotici, sono efficaci e sicuri e nel dubbio, potete trovare un valido aiuto, chiedendoci consiglio o consultare il vostro medico, perché entrambi avremo una risposta sicura al vostro problema.

La sensibilità al glutine: che cos´è?

La sensibilità al glutine: che cos´è?

04 Settembre 2017

La sensibilità al glutine (proteina) è un disturbo poco conosciuto, ma risulta essere molto frequente e diffuso. I sintomi sono molto simili a quelli della celiachia, ma sono assolutamente, due tipi di patologie diverse e ben distinte. Infatti, nelle persone che soffrono di celiachia, si attiva un tipo di meccanismo autoimmune, legato alla presenza del glutine. Invece, nelle persone che sono affette da sensibilità al glutine, la struttura delle barriere difensive intestinali, non subisce alcun danno, perché non viene colpita.

Nella maggior parte delle situazioni, chi è sensibile al glutine, generalmente può soffrire e accusare forti mal di testa, dolori muscolari, senso di nausea, intestino irritabile, gonfiore e pesantezza addominale e stanchezza fisica e mentale. Questo disturbo al glutine, può scomparire e risolversi da solo con il trascorrere del tempo e in alcuni casi può ripresentarsi, durante il percorso della vita, in particolari condizioni fisiche.

La sensibilità al glutine è considerata una "patologia" passeggera, che si può risolvere evitando l'alimentazione per un periodo di tempo di tutti quei cibi, che contengono, appunto il glutine.

Per un chiarimento maggiore o per domande e dubbi su questo argomento, il nostro personale farmaceutico è vostra completa disposizione.

Il colon irritabile e i suoi tanti sintomi

Il colon irritabile e i suoi tanti sintomi

03 Settembre 2017

Il colon irritabile è un problema molto diffuso e spesso le cause, che provocano questo "malessere" possono essere poco chiare e potrebbero, essere legate alla carenza delle vitamina D. Questo disturbo indica, un cattivo funzionamento dell'intestino, che di conseguenza nei diversi pazienti, causa diversi sintomi.

I sintomi, spesso si alternano da forti periodi di stipsi ad attacchi improvvisi di diarrea, mal di panica, fastidiosi crampi, senso di gonfiore e si avverte un malessere generico. Le cause, che rendono il colon irritabile sono con frequenza legati ai fattori genetici, allo stress, ad un'alimentazione scorretta e poco sana, infezione all'intestino e ai cambiamenti ormonali.

Dovete, però, assolutamente sapere, che studi effettuati di recente, hanno evidenziato che nella maggior parte dei pazienti che soffrivano di questa "patologia" era presente una forte carenza di vitamina D. Questa carenza era stata già riscontrata dagli esperti, in precedenza nei pazienti, che avevano infezioni e problemi all'intestino. La buona presenza della vitamina D nel nostro organismo, inoltre svolge un'azione protettiva contro la depressione e rende migliore la qualità della vita.

Alla luce di quanto detto, se soffrite della sindrome del colon irritabile, potete approfondire questo discorso con il vostro medico di fiducia o con noi. In entrambi i casi, otterrete un valido supporto e risposte dettagliate al vostro problema.

Come si cura il piede d´atleta

Come si cura il piede d´atleta

02 Settembre 2017

Il termine piede d'atleta viene usato per indicare una micosi, molto frequente durante la stagione estiva, che colpisce soprattutto, le persone che svolgono attività fisica. Il nome specifico di questa micosi è tinea pedis o tricofitosi. Come ben sapete, la crescita dei funghi è agevolata in presenza di umidità e quando le temperature sono abbastanza calde.

Nella maggior parte delle situazioni è sufficiente intervenire, direttamente sulla zona del piede o dei piedi colpiti, con un trattamento topico. Nel caso in cui, la pelle appare macerata è opportuno applicare delle creme o dei gel a base di antimicotico bifonazolo. Ogni terapia mirata a risolvere il problema è bene, che sia associata ad una buona igiene personale, all'utilizzo di prodotti che riducono la sudorazione e all'abitudine di trattare i calzini con delle polveri antifungine.

Nelle forme più gravi, per eliminare il disturbo è strettamente necessario intervenire con i farmaci corticosteroidi, o cortisonici, questi appartengono alla categoria degli antinfiammatori steroidei, oppure con l'assunzione di antimicotici da assumere per via orale.

Per risolvere il piede d'atleta, non esitate a esporre e chiedere consiglio al nostro personale farmaceutico o al vostro medico di fiducia.

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