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Reflusso gastrico: è meglio evitare i cibi piccanti?

Reflusso gastrico: è meglio evitare i cibi piccanti?

01 Settembre 2017

Il reflusso gastroesofageo o reflusso acido è un disturbo molto diffuso, che provoca un'involontaria risalita dei succhi gastrici contenuti dallo stomaco verso l'esofago e possono spingersi anche fino alla gola. I sintomi, più comuni associati a questo problema sono la fastidiosa sensazione di acido nell'esofago e il senso di bruciore, che maggiormente si localizza al petto e nello stomaco.

Come ben sapete, chi soffre di reflusso acido deve evitare di consumare determinati aromi, perché influiscono aumentando la produzione del succo gastrico. Evitare i cibi e le spezie piccanti, può essere un valido aiuto.

In alcune situazioni questi alimenti possono alterare la funzione del cardias (valvola che divide l'esofogo dallo stomaco). Questa piccola valvola, dopo il passaggio del cibo si chiude, impedendo al reflusso acido di risalire dalla stomaco nell'esofago.

In presenza di questo disturbo è bene evitare o ridurre il consumo del pepe, del peperoncino, dello zenzero, della cannella, della noce moscata, del curry e della paprika, perché irritano la parete gastrica. Inoltre, cercate di controllare il consumo del sale, perché stimola la produzione di acido. Per cucinare è meglio preferire condimenti e aromi che non irritino la mucosa e per questo motivo, sono indicati il prezzemolo, l'origano, il timo, il rosmarino, la salvia e il basilico.

Nel caso in cui il problema peggiori, non esitate a consultare il vostro medico di fiducia. Per consigli o qualsiasi domanda, il nostro personale farmaceutico sarà lieto di aiutarvi.

Perché non bisogna schiacciare i brufoli?

Perché non bisogna schiacciare i brufoli?

31 Agosto 2017

I brufoli sono i fastidiosi nemici della nostra pelle e la loro comparsa, ogni volta si trasforma in un dramma. In molti pensano, che quando un brufolo è maturo, la cosa giusta da fare è schiacciarlo, perché in questo modo il problema si elimina. Attenzione, perché questo gesto non è corretto, ma al contrario peggiora solo la situazione.

Il brufolo compare sulla pelle del viso o su quella del corpo, a causa di un'infiammazione che infetta i bulbi piliferi e la conseguenza, è un aumento nella produzione di sebo. La bollicina, non deve essere mai schiacciata, perché in questo modo si possono provocare dei danni al bulbo pilifero e segnare la pelle, con la comparsa di cicatrici incancellabili. Se il brufolo appare sotto pelle, non dovete schiacciarlo e allo stesso tempo, non dovete farlo se vi sembra "maturo" giallo e molto visibile. Per evitare, che il problema peggiori sarà sufficiente detergere correttamente l'epidermide e, soprattutto utilizzare prodotti specifici delicati e non aggressivi.

Nella nostra farmacia troverete tantissimi prodotti, mirati a risolvere questo problema, disponibili in diversi formati e un personale specializzato, che vi darà dei consigli, sulle corrette abitudini, per detergere perfettamente la vostra pelle.

Gengive infiammate: cause e rimedi

Gengive infiammate: cause e rimedi

30 Agosto 2017

La gengivite è un'infiammazione, che colpisce le gengive. Questo disturbo nelle persone è molto frequente e diffuso. La sua comparsa è causata da un accumulo di placca (batteri e zuccheri) che si deposita, in modo inevitabile sui denti e le gengive. Per mantenere le gengive in salute, è bene rimuovere correttamente la placca, perché in questo modo si evita la formazione del tartaro (o calcolo, dovuto alla placca che si cristallizza formando un'incrostazione, che aderisce saldamente allo smalto dei denti).

La formazione della placca, deve essere rimossa ogni giorno con l'utilizzo dello spazzolino, il filo interdentale e un buon collutorio. Riconoscere la gengivite è molto semplice, perché le gengive appaiono gonfie, arrossate e con la pressione dello spazzolino sui denti denti il sanguinamento, può essere, più o meno abbondante. Per combattere questo disturbo, il consiglio è quello di recarsi regolarmente, almeno una volta l'anno dal dentista, in modo da effettuare delle normali sedute di ablazioni del tartaro. Una regola fondamentale è quella di avere cura della propria igiene orale, lavando i denti correttamente dopo ogni pasto. Se per motivi personali o di lavoro, siete fuori casa e non potete rispettare questa preziosa attenzione, dopo ogni pasto, sciacquate abbondantemente il cavo orale con dell'acqua, per rimuovere i residui di cibo. Inoltre, per prevenire e calmare l'infiammazione, potete utilizzare dei collutori, perché svolgono e garantiscono un'azione antibatterica e antinfiammatoria.

Per consigli e prodotti per prevenire e alleviare la gengivite, il nostro personale farmaceutico, sarà a vostra completa disposizione.

I bambini e le punture di zanzare: come intervenire?

I bambini e le punture di zanzare: come intervenire?

29 Agosto 2017

Durante la stagione calda, i bambini amano giocare all'aria aperta e tenerli fermi, purtroppo è impossibile. In questo periodo dell'anno, oltre il divertimento e i giochi senza fine, i piccoli possono essere vittime delle punture di zanzare, che sulla loro pelle molto delicata, causano sempre qualche spiacevole fastidio. Quando i bambini vengono punti dalle zanzare, nella maggior parte delle situazioni reagiscono in modo insolito e sviluppano delle eruzioni cutanee (bolle) che si gonfiano, si infiammano e possono durare diversi giorni.

Come intervenire, se il bambino è stato punto dalle zanzare? Prima di tutto per facilitare la guarigione ed evitare che la zona punta dalla zanzara si infetti è importante lavarla delicatamente con un sapone neutro. Molto importante è anche far capire al bambino di non toccare la parte dove compare la puntura. In questo caso, dovete cercare di convincerli e per riuscirci potete promettere al vostro bambino un premio, se tiene le mani lontane dal problema.

Per calmare il prurito, il gonfiore e la sensazione di bruciare, si può intervenire applicando delle pomate antistaminiche, oppure potete scegliere delle creme lenitive a base di sostanze naturali.

Per dubbi e incertezze, non esitate a rivolgervi e chiedere, consiglio ai nostri farmacisti.

La gravidanza e i bruciori di stomaco

La gravidanza e i bruciori di stomaco

28 Agosto 2017

Durante la gravidanza, una donna è molto più sensibile e delicata e i bruciori di stomaco, possono accompagnare regolarmente questo particolare momento della vita. Il bruciore di stomaco è spesso causato dalla presenza del bambino che cresce costantemente nella pancia, ma anche, perché nell'arco della gravidanza ogni donna è interessata da continui cambi ormonali. Questo accade, perché il progesterone, che viene prodotto in modo naturale dalla placenta, influisce nel rallentare e rendere la digestione più lenta, perché rilassa la valvola che separa l'esofago dalla stomaco, provocando il bruciore (reflusso gastrico).

Per calmare questo problema è consigliabile assumere, gli antiacidi a base di magnesio (molecole che controllano l'acidità di stomaco e i suoi effetti dannosi) e cercare di evitare quelli che contengono il sodio. In più, se non soffrite di pressione alta, potete consumare i farmaci a base di liquirizia, che agiscono migliorando la funzione digestiva e attenuano il senso di bruciore.

Se la vostra gravidanza è accompagnata da questo problema, non esitate assolutamente, a parlarne con il vostro ginecologo e con noi, perché vi aiuteremo a tenerlo sotto controllo e risolverlo.

Il bambino e l´otite: che cosa fare?

Il bambino e l´otite: che cosa fare?

26 Agosto 2017

L'otite è un disturbo, che rappresenta un'infiammazione dell'orecchio. Nei bambini, soprattutto in quelli più piccoli è molto diffusa e l'intervento del medico è assolutamente necessario. La causa principale, che provoca la comparsa dell'otite, è il raffreddore che, se non viene curato in modo adeguato, può dare origine a questo fastidioso problema.

Il catarro, quando si accumula nel naso e nella gola, favorisce il raggiungimento di virus e i batteri all'orecchio. La cosa giusta da fare, per prevenire il ristagno del muco è quella di utilizzare una soluzione spray fisiologica, per sciacquare le narici. Molto importante è educare i bambini, insegnando loro come soffiare correttamente il naso e lavarsi le mani frequentemente, perché queste piccole, ma preziose attenzioni aiutano a ridurre la formazione dei germi.

Il consiglio è di abituare il bambino ad assumere Propoli e preparazioni che contengono una buona quantità di vitamina C e zinco, in quanto entrambi "i trattamenti" aumentano le difese immunitarie e svolgono un'azione antibatterica, antivirale e antiossidante.

Per prendevi cura del vostro bambino, il nostro personale farmaceutico, sarà lieto di aiutarvi e consigliarvi i prodotti più adatti e indicati, per risolvere l'otite.

La comparsa dei capillari sulle gambe, si può prevenire

La comparsa dei capillari sulle gambe, si può prevenire

25 Agosto 2017

Per ostacolare la comparsa dei capillari sulle gambe, la cosa principale è prevenire l'insufficienza venosa (il sangue fa fatica a ritornare verso il cuore). Per rendere i capillari delle gambe più forti e protetti è importante camminare regolarmente ogni giorno, fare passeggiate in bicicletta che permettono di rafforzare i muscoli dei polpacci, inoltre, il nuoto grazie alla spinta dell'acqua aiuta il sangue a risalire correttamente dalle gambe verso il cuore. In più, per migliorare la circolazione sanguigna potete fare degli esercizi mantenendo le gambe sollevate e allo stesso tempo muoverle. E' importante quotidianamente effettuare dei massaggi energici dall'alto verso il basso, che sono efficaci e influiscono riattivando la circolazione del sangue, rendendola più fluida.

Ci sono delle cattive abitudini, che incidono negativamente sul benessere dei capillari e sono lo stare troppo ore seduti o viceversa troppe ore in piedi, indossare un abbigliamento eccessivamente stretto ed elasticizzato e nelle donne, il tacco troppo alto. Non dobbiamo dimenticare, che anche la stagione calda, il sovrappeso e il consumo abbondante del sale, sono dei nemici per i nostri capillari.

Nella nostra farmacia troverete un valido aiuto dal nostro personale, che risponderà alle vostre domande e vi consiglierà, prodotti specifici e indicati, per migliorare la salute dei vostri capillari.

Flebite e viaggio in aereo: come comportarsi?

Flebite e viaggio in aereo: come comportarsi?

24 Agosto 2017

La flebite è un'infiammazione, che colpisce la parete venosa e interessa maggiormente le vene superficiali delle gambe. In presenza di questa patologia, la cosa giusta da fare è indossare regolarmente le calze elastiche. E' molto importante evitare un tipo di abbigliamento troppo aderente, i jeans elasticizzati, le pancere, le cinture e le scarpe devono essere scomode e non strette.

Le persone che soffrono di flebite e devono fare un viaggio in aereo, come possono comportarsi? Prima di un viaggio in aereo è fondamentale, garantire all'organismo una buona idratazione bevendo acqua regolarmente e, possibilmente limitare il consumo di bevande diuretiche. Una volta saliti in aereo, bisogna muovere i piedi e i polpacci, perché in questo modo si aiuta il sangue a ritornare verso il cuore. Questo piccolo, ma prezioso esercizio si svolge, muovendo le dita dei piedi, appoggiando e alternando le punte e il tallone, esercitando un movimento circolare delle caviglie. Inoltre, se il viaggio in aereo dura parecchie ore, ogni tanto alzarsi e camminare, migliora la circolazione.

Un valido sostegno lo si può trovare, assumendo i farmaci vasoprotettori o l’acido acetilsalicilico o l’eparina. In ogni caso è consigliato un consulto medico. Per domande e dubbi, nella nostra farmacia troverete un personale pronto e preparato, per soddisfare ogni vostra esigenza.

Disturbi digestivi: i probiotici sono utili?

Disturbi digestivi: i probiotici sono utili?

23 Agosto 2017

I disturbi legati alla "cattiva" digestione sono molto frequenti e nella maggior parte delle situazioni, possono causare un senso di spossatezza e una sorta di malessere generico, che si ripercuote su tutto l'organismo.

Questo problema si può risolvere, assumendo i probiotici? Cerchiamo di sciogliere qualche dubbio, perché la risposta è assolutamente no. Infatti, i probiotici sono un valido aiuto per l'apparato gastroenterico. La loro azione è benefica, interessa maggiormente l'intestino tenue, perché agiscono migliorando e regolarizzando il tratto intestinale e riequilibrano la microflora endogena. I probiotici, non sono assolutamente in grado di attenuare e calmare i problemi legati alla digestione come l'acidità gastrica, la cattiva digestione, il reflusso gastroesofageo e il senso di gonfiore e pesantezza dopo i pasti.

In presenza di problemi legati alla digestione, il consiglio è quello di assumere i prodotti antiacidi blandi. Questi "medicinali" si trovano e sono acquistabili nelle farmacie, sono a base di citrato o bicarbonato di sodio e garantiscono un sollievo quasi immediato, per contrastare i disturbi digestivi.

Per consigli e prodotti specifici, il nostro personale farmaceutico sarà a vostra disposizione, ma se il sintomo peggiora, non esitate a rivolgervi al vostro medico di fiducia.

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