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Flusso mestruale abbondante: bisogna preoccuparsi?

Flusso mestruale abbondante: bisogna preoccuparsi?

06 Ottobre 2017

In ogni donna, il ciclo mestruale è diverso e di conseguenza, anche il flusso (mestruale) per ognuna di loro, non è mai identico. Il flusso mestruale, infatti può subire dei cambiamenti nel corso della normale vita di una donna e può diventare abbondante, ma non bisogna spaventarsi. Questa abbondanza, generalmente non sempre indica una vera e propria patologia, di cui preoccuparsi, in maniera eccessiva.

Cosa fare In presenza di mestruazioni abbondanti, ma non troppo? Semplice. Prima di tutto sarà sufficiente scegliere un'alimentazione ricca di ferro (elemento fondamentale per la produzione di emoglobina) e nell'eventualità, abbinare degli integratori a base di ferro. Tuttavia l'assunzione di prodotti, che contengono la vitamina C (o acido ascorbico) e i "farmaci" come i capillaroprotettori, sono un valido aiuto, perché intervengono migliorando, per la microcircolazione dell'utero. Inoltre, in presenza di dolori intensi e per limitare il flusso mestruale, si possono utilizzare gli antinfiammatori non steroidei, che si chiamano FANS. In particolari casi, in cui il disturbo, sia estremamente fastidioso è bene, ricorrere ad un consulto più dettagliato e mirato, per avere un quadro più chiaro della situazione. Il vostro medico potrà consigliarvi l'assunzione di ormoni, prescrivendovi una pillola estroprogestinica (a base di estradiolo valerato e dienogest).

Per domande e consigli, sul flusso mestruale abbondante, i nostri farmacisti sono a vostra disposizione, nell'offrirvi il loro prezioso aiuto.

Le emorroidi: cosa fare per calmare il fastidio

Le emorroidi: cosa fare per calmare il fastidio

05 Ottobre 2017

Le emorroidi sono un problema abbastanza diffuso, che rappresenta una dilatazione (ectasie), con il conseguente ingrossamento delle vene del retto anale e più precisamente, si parla del plesso emorroidario. Questa infiammazione è simile alle vene varicose e il disturbo, si riconosce e si distingue in emorroidi interne ed esterne.

Come comportarsi, in presenza di emorroidi? Cerchiamo di fare, un pò di chiarezza. Molte persone pensano, che immergere la parte in acqua fredda o ancora peggio, applicare del ghiaccio sia una buona soluzione al disturbo. Attenzione, perché questa idea è completamente sbagliata, in quanto il freddo aumenta lo spasmo della muscolatura anale e la condizione delle emorroidi, potrebbe subire dei peggioramenti.

La prima importante accortezza da adottare è quella, di detergere la zona anale con acqua tiepida e utilizzare un sapone acido, per contrastare il rischio di infezioni e agevolare la guarigione. Quando la condizione del disturbo non è complicata, si può intervenire applicando pomate o supposte per uso locale. I farmaci, più indicati sono quelli che contengono sostanze anestetiche, per riscontrare un sollievo quasi immediato, oppure prodotti sempre in pomata a base di cortisone, che riducono l'infiammazione.

Tuttavia, per ridurre il problema è bene, scegliere un tipo di alimentazione con un alto contenuto di fibre e acqua, in modo da rendere meno difficoltosa e dolorosa l'evacuazione delle feci. Inoltre, cercate di evitare gli sforzi fisici e prestate attenzione a non sollevare oggetti pesanti, perché l'aumento della pressione sanguigna, può influire negativamente sui vasi della zona anale.

Nel caso, in cui il problema, non migliori è opportuno rivolgersi al proprio medico di fiducia. Per domande, dubbi e prodotti mirati a risolvere il fastidio, non esitate a rivolgervi ai nostri farmacisti.

Che cosa sono i fitosteroli?

Che cosa sono i fitosteroli?

04 Ottobre 2017

I fitosteroli o steroli vegetali, fanno parte del mondo vegetale e sono delle molecole che somigliano molto a quelle del colesterolo. All'incirca si conoscono ben 40 tipi di fitosteroli e più noti sono il beta-sitosterolo, il campesterolo e lo stigmasterolo.

Gli alimenti che contengono una buona quantità di questi steroli vegetali sono la frutta secca e quella fresca, gli oli di natura vegetale, i legumi e la verdura. Inoltre sono presenti in buona percentuale, anche in alcune qualità di semi e negli yogurt addizionati.

I fitosteroli svolgono una funzione molto preziosa, perchè sono in grado di ridurre notevolmente l'assorbimento del colesterolo da parte dell'intestino. Infatti, se gli alimenti ricchi di fitosteroli vengono consumati con regolarità, questi agiscono riducendo i livelli del colesterolo "cattivo" LDL. Il vantaggio è che non provocano nessuno danno a sfavore del colesterolo "buono" HDL. Nelle farmacie esistono, anche prodotti specifici arricchiti di fiterosteroli e sono un valido aiuto in caso di necessità. Questi "medicinali" aiutano a mantenere, i livelli normali del colesterolo nel sangue.

Nel caso in cui, desiderate avere maggiori informazioni sull'argomento trattato, non esitate a esporre le vostre domande ai nostri farmacisti o al vostro medico di fiducia.

La tosse nei bambini: come curala?

La tosse nei bambini: come curala?

03 Ottobre 2017

La tosse è un sintomo, molto frequente e non deve essere confusa, con una malattia. Questo disturbo è provocato da un'irritazione o da una infiammazione, che si ripercuote sulle vie respiratorie. Interessa la faringe, la laringe, la trachea, i bronchi e i polmoni.

La tosse si distingue, in secca (non riproduttiva) e grassa (riproduttiva). Quella secca è caratterizzata, da un'irritazione e può di disturbare la qualità del riposo notturno, mentre quella grassa è accompagnata dalla produzione di catarro. Tuttavia, il sintomo compare, come meccanismo di difesa, per liberare le vie respiratorie dall'irritazione o dall'infiammazione

Nei bambini, la tosse, può diventare estremamente fastidiosa e la cosa giusta da fare è intervenire, in modo corretto. Prima di tutto per attenuare il problema e in presenza di catarro, si può aiutare il bambino facendogli respirare il vapore, con l'utilizzo di un semplice apparecchio, che si chiama aerosol. In farmacia, si possono acquistare dei prodotti a base di Altea, che calmano l'irritazione e agiscono, idratando la mucosa della gola. Quando la tosse, nei bambini diventa ostinata e persistente è bene, rivolgersi al pediatra, per valutare il trattamento, più indicato, per risolvere il disturbo.

I nostri farmacisti sono a vostra disposizione per qualsiasi consiglio sui prodotti specifici, in modo da aiutarvi a liberare il vostro bambino dalla fastidiosa tosse.

Il bambino e il raffreddore: la notte non dorme. Che cosa fare?

Il bambino e il raffreddore: la notte non dorme. Che cosa fare?

02 Ottobre 2017

Il raffreddore o rinite indica, un'infiammazione acuta della mucosa nasale e faringea. La sua comparsa è determinata, da diversi fattori e in alcuni casi, può diventare insopportabile. Nei bambini molto piccoli, sfortunatamente il problema si accentua, perché si lamentano con facilità, hanno poca pazienza e non sopportano minimamente, l'idea di stare male.

Nel bambino, il disagio viene riscontrato maggiormente durante la notte, perché a causa dei fastidi, prendere sonno correttamente, può diventare estremamente difficile. Uno dei tanti problemi, che i piccini avvertono in presenza del raffreddore è il naso chiuso. Per liberarli da questo disturbo, si può intervenire con i lavaggi nasali. Questi prodotti prevedono il passaggio di soluzioni saline o fisiologiche, all'interno della cavità del naso e sciolgono le secrezioni nelle narici e calmano l'infiammazione.

Una buona attenzione è quella di umidificare l'aria della camera da letto del piccolo. Nel caso in cui, il vostro bambino abbia da 4 ai 5 anni, anche l'aerosol, può essere un valido aiuto e si deve utilizzare una soluzione fisiologica. Nei bambini al di sotto dei 12 anni, gli spray, le gocce e i decongestionali nasali, sono controindicati.

Quando il raffreddore è molto intenso e la situazione, interessa un neonato è bene valutarla accuratamente, con l'aiuto del pediatra. Molto importante, al di sotto dei 3 anni, non prendete mai l'iniziativa di utilizzate, prodotti a base di canfora o mentolo, perché possono causare al bambino danni seri e gravi.

Per intervenire correttamente sul problema, non esitate a rivolgervi e chiedere qualsiasi tipo di consiglio, ai nostri farmacisti o al vostro medico di fiducia.

Il trucco per Halloween: fa male alla pelle dei bambini?

Il trucco per Halloween: fa male alla pelle dei bambini?

01 Ottobre 2017

Halloween si sta avvicinando e i bambini, non vedono l'ora di divertirsi, suonare alle porte e truccarsi in piccoli, spaventosi mostriciattoli. La classica frase, che accompagnerà questa festa nei più piccoli sarà, dolcetto o scherzetto? Lo scopriranno solo suonando alle porte...

Come abbiamo accennato nelle righe precedenti, il loro grande desiderio durante Halloween è quello di truccarsi e la domanda sorge spontanea. Questi trucchi sono dannosi, per la pelle dei bambini? In circolazione esistono tantissimi prodotti di bassa qualità e possono provocare allergie e dermatiti. Per evitare la comparsa di questi spiacevoli problemi e far felici i vostri bambini, i dermatologi consigliano di scegliere prodotti che siano di origine certificata e di escludere quelli di scarsa qualità e dal costo, eccessivamente basso. I trucchi consigliati dagli esperti sono quelli, che contengono sostanze vegetali o alimentari, appositamente studiati, per non causare allergie.

Per una maggiore sicurezza, si può testare il prodotto cosmetico sula pelle del bambino. E' sufficiente applicarne una piccola quantità dietro l'orecchio e dopo 15 minuti, vedere se compare una risposta allergica (arrossamenti, bruciore o bollicine). Si sconsiglia l'applicazione del trucco sul contorno occhi, in quanto questa zona è molto sensibile. Prima di far andare il bambino a letto, ricordatevi di lavargli il viso, con cura ed eliminare ogni traccia del trucco.

I nostri farmacisti sono a vostra disposizione, per consigliarvi come proteggere ed evitare, problemi alla pelle dei vostri bambini.

In presenza di febbre. Cosa assumere per abbassarla?

In presenza di febbre. Cosa assumere per abbassarla?

30 Settembre 2017

La febbre rappresenta una particolare condizione, dove la temperatura corporea subisce un aumento e di conseguenza, non rispetta più i valori normali. E' molto importante, che la temperatura dell'organismo sia stabile, perché influisce positivamente sui processi metabolici.

Frequentemente gli sbalzi climatici e il brusco abbassamento delle difese immunitarie, spesso possono dare origine alla febbre. Tuttavia questo disturbo, non viene considerato una vera e propria patologia, ma un sintomo causato da un'infezione o da un'infiammazione. Questa situazione determina il rilascio di alcune sostanze, che nel cervello stimolano, il centro di regolamentazione della temperatura, ad alzare la dose di "calore". I fastidiosi sintomi associati alla febbre sono i brividi, i dolori muscolari, i forti mal di testa, il senso di nausea, la mancanza di appetito e il malessere, purtroppo invade tutto il corpo.

In presenza di febbre che cosa assumere per abbassarla? I farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’acido acetilsalicilico e il paracetamolo, svolgono un'attività antipiretica, che abbassa la febbre e attenua i sintomi. In tutti i casi, quando la febbre non crea alcun tipo di preoccupazione ci si può rivolgere, affidandosi all'esperienza del farmacista. In base alla condizione della vostra salute, vi consiglierà il farmaco più adatto alle vostre esigenze e mirato ad abbassare la febbre.

Il mal di gola: le cause e che cosa assumere per attenuare il fastidio

Il mal di gola: le cause e che cosa assumere per attenuare il fastidio

29 Settembre 2017

Il mal di gola in termini medici, viene definito faringite ed caratterizzato, da un'infiammazione a sfavore della faringe. Questo fastidio, nella maggior parte dei casi rappresenta un malessere passeggero. La sua comparsa è spesso associata alla presenza di virus, che risultano essere i principali responsabili, ma non sono da escludere, anche le infezioni batteriche. Inoltre, la faringite, può essere provocata da allergie o in quelle persone, che soffrono di reflusso esofageo. Altri fattori, che possono dare origine al mal di gola, sono i cambi climatici, il fumo e l'aria eccessivamente secca o viceversa, troppo umida.

Quando il mal di gola è lieve, si può intervenire, con delle specifiche caramelle balsamiche a base di propoli, eucalipto e timo, oppure si possono effettuare degli sciacqui, con un buon collutorio al cavo orale. Entrambi i trattamenti, si possono acquistare in farmacia e svolgono un'azione calmante. Tuttavia, quando il mal di gola è di natura virale e provoca la tosse, il senso di formicolio e qualche linea di febbre, si possono assumere pastiglie e utilizzare spray e collutori, che disinfettano e attenuano i fastidiosi sintomi. Nel caso in cui, si riscontri la febbre alta e le placche, di pus, potrebbe trattarsi di un'infezione causata dai batteri. Per questo tipo di condizione è bene, rivolgersi al proprio medico, che se lo riterrà opportuno, vi indicherà una cura a base di antibiotici. Per far scendere la febbre, si possono assumere dei farmaci antipiretici, come l'acido acetilsalicilico o il paracetamolo.

Per risolvere i tanti fastidi legati al mal di gola, non esitate a chiedere un consiglio, ai nostri farmacisti.

Mal d´orecchio dopo il raffreddore: da cosa può dipendere?

Mal d´orecchio dopo il raffreddore: da cosa può dipendere?

28 Settembre 2017

Il raffreddore o rinite è un disturbo molto frequente e comune, che causa un'infiammazione acuta e colpisce, il naso e la gola. In particolari situazioni, dopo una rinite, si può riscontrare un fastidioso mal d'orecchio. La comparsa di questo dolore è molto diffusa nei bambini, ma può presentarsi anche nelle persone adulte. Questo "male" è spesso associato a un tipo di raffreddore intenso, dove le secrezioni nasali sono in quantità abbondanti.

La responsabile del mal d'orecchio può essere l'otite media, che si svilippa a causa di un ostacolo, che subiscono alcuni piccoli canali (trombe di Eustachio), che collegano l'orecchio alla gola. Tuttavia, può succedere che dopo una forma di raffreddore virale, si possa sviluppare l'otite acuta, ma generalmente il fastidio scompare attenuandosi, in modo spontaneo.

Nel caso di dolore seccante e insopportabile, si può intervenire con l'assunzione degli antinfiammatori non steroidei (Fans) o con il paracetamolo. Inoltre, si sconsiglia l'utilizzo delle gocce anestetiche, perché non riduce il problema. Al contrario se dovesse comparire la febbre o delle secrezioni purulente dall’orecchio è bene, consultare il proprio medico.

Per maggiori informazioni su questo argomento, il nostro personale farmaceutico, sarà lieto di aiutarvi.

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