Provera

Provera è un farmaco il cui principio attivo è l’acetato di medrossiprogesterone. È noto con il nome commerciale Provera e, per la forma iniettabile a lunga durata, Depo-Provera; il nome generico è acetato di medrossiprogesterone. Viene usato per regolare il ciclo mestruale, trattare l’amenorrea, ridurre sanguinamenti anomali e in alcune formulazioni come contraccettivo.

Prezzo Provera

Si può prevedere un prezzo compreso tra 0.34€ e 1.09€ per Provera per pillole. I prezzi variano in base alle dimensioni della confezione e alla quantità di principio attivo (30 o 360 pillole; 10mg).

Principio attivo e classe

Provera contiene medrossiprogesterone acetato, un progestinico sintetico derivato dal progesterone. Appartiene alla classe degli agonisti del recettore dei progestinici con attività progestinica predominante e attività androgenica e glucocorticoide variabile a dosi elevate. La molecola è progettata per esercitare effetti sul tessuto endometriale e sui centri ipotalamico-ipofisari che regolano il ciclo ovarico.

Indicazioni terapeutiche principali

Provera è indicata per il trattamento del sanguinamento uterino anomalo di origine disfunzionale e per la amenorrea secondaria come agente per indurre sanguinamento da sospensione. Viene impiegata per la protezione endometriale in terapia sostitutiva estrogenica nelle donne con utero preservato e per la prevenzione dell’iperplasia endometriale associata a terapia con estrogeni. A dosi elevate trova impiego palliativo in neoplasie ormono-dipendenti dell’endometrio e del seno.

Posologia e somministrazione

Per indurre sanguinamento da sospensione nelle amenorree secondarie la posologia comune è 10 mg una volta al giorno per 5–10 giorni, somministrati per via orale. Nella terapia sostitutiva con estrogeni si utilizzano regimi ciclici con 5–10 mg al giorno per 10–14 giorni al mese; per la prevenzione dell’iperplasia endometriale si possono impiegare 10 mg quotidiani per 12–14 giorni mensili. In oncologia palliativa i dosaggi possono salire a diverse centinaia di mg al giorno, secondo protocolli specialistici; tali schemi richiedono prescrizione e monitoraggio oncologico specifico.

Modalità d’uso orale

Le compresse di Provera vanno ingerite intere con acqua, indipendentemente dai pasti, mantenendo coerenza nell’orario di assunzione quotidiano. Non è prevista frantumazione o masticazione delle compresse perché la formulazione è valutata per rilascio orale immediato; il contenuto non è destinato ad altre vie di somministrazione. In caso di trattamento ciclico con estrogeni e progestinico, iniziare la somministrazione di Provera nella fase indicata dal regime estro-progestinico per ottenere l’effetto progestinico protettivo sull’endometrio.

Effetti indesiderati comuni

Gli eventi avversi frequenti includono irregolarità del sanguinamento uterino come spotting e metrorragia, cefalea e alterazioni dell’umore. Altri effetti comuni sono aumento di peso lieve, ritenzione idrica ed edemi periferici, oltre a disturbi gastrointestinali come nausea. Queste reazioni tendono ad essere dose-correlate e possono attenuarsi con la prosecuzione o l’adeguamento posologico.

Reazioni avverse gravi

Tra le reazioni avverse meno frequenti ma rilevanti figurano alterazioni epatiche significative, comparsa di ittero colestatico e, in casi rari, sviluppo di neoplasie epatiche benigne. Sono state descritte depressione grave e alterazioni della tolleranza glucidica con peggioramento del controllo glicemico nei pazienti diabetici. A dosi oncologiche elevate si osservano frequentemente ritenzione idrica marcata e alterazioni metaboliche che richiedono valutazione specialistica.

Controindicazioni assolute e relative

Controindicazioni assolute includono ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti, emorragia vaginale non diagnosticata e tumori mammari sospetti o accertati. Sono altresì controindicati in presenza di patologie tromboemboliche attive, insufficienza epatica grave o malattie epatiche acute fino al recupero. L’uso richiede prudenza e valutazione specialistica in caso di ipertensione arteriosa non controllata e diabete con complicanze vascolari.

Interazioni farmacologiche note

Induttori enzimatici quali rifampicina, fenitoina, carbamazepina e la pianta di iperico possono ridurre le concentrazioni plasmatiche di medrossiprogesterone e ridurne l’efficacia. Inibitori potenti del CYP3A4, tra cui ketoconazolo e itraconazolo, possono aumentare i livelli plasmatici del progestinico con potenziale aumento degli effetti avversi. Il farmaco può alterare il metabolismo dei carboidrati e pertanto interagire con agenti ipoglicemizzanti, richiedendo eventuale aggiustamento terapeutico negli diabetici.

Farmacocinetica e metabolismo

Dopo somministrazione orale il medrossiprogesterone acetato viene assorbito rapidamente con Tmax compreso generalmente tra 1 e 4 ore. È ampiamente legato alle proteine plasmatiche e subisce metabolismo epatico esteso con formazione di metaboliti ossidativi e coniugati, escreti per via urinaria e fecale. L’emivita plasmatica manifesta variabilità interindividuale, con valori descritti intorno alle 12–17 ore per la forma orale, influenzata dalla funzione epatica.

Meccanismo d’azione

Medrossiprogesterone agisce come agonista dei recettori del progesterone determinando trasformazione secretoria dell’endometrio e inibizione della proliferazione endometriale indotta dagli estrogeni. A livello ipotalamo-ipofisario sopprime l’asse gonadotropo riducendo secrezione di LH in particolare a dosi elevate, contribuendo all’effetto anovulatorio. In alcuni tessuti esprime attività progestinica mediante modulazione dell’espressione genica recettoriale e di fattori di crescita endometriale.

Effetti su ciclo mestruale

Un ciclo di Provera somministrato per 5–10 giorni determina tipicamente sanguinamento da sospensione entro 2–10 giorni dalla interruzione della terapia. L’uso prolungato può condurre a oligomenorrea o amenorrea funzionale se la soppressione endometriale persiste. Nei regimi di terapia sostitutiva ciclica con estrogeni, Provera conferisce regolarità mestruale evitando iperplasia endometriale associata alla stimolazione estrogenica continua.

Uso in endocrinologia

Nell’ambito endocrinologico Provera è impiegata per la gestione di disordini dell’ovulazione, per indurre cicli in donne con policistosi ovarica e per fornire un supporto luteale farmacologico nei protocolli specifici. Nella terapia sostitutiva menopausale è utilizzata per bilanciare l’effetto proliferativo degli estrogeni sull’endometrio. L’impiego richiede adattamento posologico in funzione degli obiettivi terapeutici e del profilo metabolico della paziente.

Uso in oncologia

A dosaggi elevati il medrossiprogesterone trova impiego come terapia ormonale palliativa nelle neoplasie ormono-responsivi, con documentati effetti antitumorali in alcuni casi di carcinoma mammario e dell’endometrio. L’azione antineoplastica sembra correlata sia all’effetto antiestrogenico sull’endometrio sia a meccanismi immunomodulatori e antiproliferativi diretti. I protocolli oncologici prevedono dosaggi e monitoraggi specifici per effetti sistemici e metabolici associati a questa terapia.

Impiego in gravidanza e allattamento

Provera non è indicata per l’induzione dell’aborto e l’uso in gravidanza è generalmente evitato; l’impiego richiede valutazione specialistica in situazioni particolari. Il medrossiprogesterone è escreto nel latte materno in quantità variabili e può influenzare la produzione lattea; le caratteristiche farmacologiche suggeriscono precauzione nell’uso durante l’allattamento. Studi su effetti a lungo termine sul lattante sono limitati e l’impiego viene valutato caso per caso.

Monitoraggio clinico necessario

Prima dell’inizio del trattamento è opportuno documentare stato ematico, funzionalità epatica, profilo lipidico e glicemico in pazienti con fattori di rischio metabolico. Durante la terapia è consigliabile monitorare periodicamente pressione arteriosa, peso corporeo e parametri biochimici epatici, con frequenza adeguata alla dose e alla comorbilità. Nei regimi oncologici ad alte dosi, il monitoraggio deve includere valutazioni cardiometaboliche e investigazioni strumentali specifiche concordate dallo specialista.

Conservazione e stabilità

Conservare le compresse a temperatura ambiente controllata, lontano da fonti di calore e umidità, nella confezione originale per proteggere dall’umidità. Non esporre a temperature estreme o luce diretta che possano degradare il principio attivo; rispettare la data di scadenza indicata sulla confezione. Le condizioni di stabilità post-apertura sono specificate dal produttore e devono essere osservate per garantire integrità farmaceutica.

Forme farmaceutiche commerciali

La presentazione più comune di Provera è in compresse orali disponibili in dosaggi di 2,5 mg, 5 mg e 10 mg, confezionate in blister o flaconi secondo il mercato nazionale. Esistono formulazioni orali destinate ad usi ciclici e formulazioni ad alte dosi per impieghi oncologici sotto controllo specialistico. È importante verificare il regime posologico e la formulazione prescritta in fascia terapeutica specifica per evitare scostamenti non voluti.

Dosaggi pediatrici e anziani

Non esistono indicazioni estese per l’uso pediatrico di Provera oltre a casi specifici di disturbi puberali gestiti da specialisti; le dosi e la durata devono essere adattate all’età e alla maturazione endocrina. Nelle pazienti anziane l’uso è tipicamente limitato a esigenze specifiche come terapia palliativa o trattamento di sintomi menopausali residuali, con attenzione all’aumentata prevalenza di comorbilità e alla possibile ridotta clearance epatica. Per insufficienza epatica grave non sono raccomandati aggiustamenti posologici definiti e l’uso è generalmente controindicato.

Effetti su metabolismo lipidico

Medrossiprogesterone può alterare il profilo lipidico sistemico determinando riduzioni modeste del colesterolo HDL e aumenti del LDL e dei trigliceridi in alcuni pazienti. Queste modifiche sono più evidenti con terapia prolungata e possono contribuire al rischio cardiovascolare complessivo in presenza di altri fattori predisponenti. Il monitoraggio lipidico periodico è indicato nei pazienti con storia di dislipidemia o in trattamento cronico.

Considerazioni su trombosi

Pur essendo il rischio trombotico associato in misura maggiore agli estrogeni, l’uso di progestinici ad alte dosi come medrossiprogesterone può contribuire a modificazioni dei fattori della coagulazione e ad aumentato rischio in soggetti predisposti. Valutazioni dettagliate della storia personale e familiare di eventi tromboembolici sono utili per la scelta terapeutica; in presenza di fattori di rischio multipli la scelta di regime ormonale deve essere personalizzata. L’incidenza e la gravità degli eventi trombotici risultano correlate a dose, durata e condizioni cliniche concomitanti.

Dosaggio

10mg

principio attivo

Medroxyprogesterone

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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