Fluoxetine

La fluoxetina è il principio attivo di alcuni antidepressivi; è nota anche con i nomi commerciali Prozac, Sarafem o Fontex e in versione generica. Appartiene agli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), che aiutano a regolare la serotonina, una sostanza del cervello che influisce sull’umore. Viene usata per trattare la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo, alcuni disturbi d’ansia come il disturbo di panico, la bulimia nervosa e il disturbo disforico premestruale.

Prezzo Fluoxetine

Una confezione di Fluoxetine può costare da 0.3€ a 0.64€. Il prezzo esatto dipende dalle misure della confezione e dalla densità dei principi attivi (60 o 360 capsule; 20mg, 10mg).

Composizione e formulazione

Fluoxetine è disponibile come cloridrato di fluoxetina, principio attivo appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). Le formulazioni commerciali includono compresse, capsule a rilascio immediato, soluzione orale e capsule a rilascio prolungato settimanali. Le concentrazioni e gli eccipienti variano tra i prodotti di diverso regime farmaceutico; è importante verificare etichetta e foglio illustrativo per la concentrazione della soluzione orale e per la forma a rilascio settimanale.

Meccanismo d’azione farmacologico

Fluoxetine inibisce selettivamente il trasportatore della serotonina (SERT) a livello delle terminazioni presinaptiche, aumentando la disponibilità sinaptica della serotonina (5-HT). L’inibizione è più selettiva per la serotonina rispetto alla noradrenalina e alla dopamina, con scarso effetto diretto sui recettori adrenergici, colinergici e istaminergici. L’aumento sostenuto della serotonina determina alterazioni secondarie dei recettori postsinaptici e dei circuiti neurali coinvolti nell’umore e nelle risposte compulsive.

Farmacocinetica e metabolismo

Fluoxetine è ben assorbita per via orale con Tmax generalmente raggiunto in poche ore; la biodisponibilità orale è elevata. Il farmaco subisce esteso metabolismo epatico attraverso isoenzimi del citocromo, in particolare CYP2D6, con formazione di norfluoxetina attiva. Fluoxetine ha un’emivita relativamente lunga e il metabolita norfluoxetina presenta emivita più prolungata, il che determina accumulo e persistenza dell’effetto dopo sospensione.

Assorbimento e distribuzione

L’assorbimento gastrointestinale non è significativamente influenzato dai pasti e la distribuzione tissutale è ampia per la lipofilia della molecola. Il farmaco attraversa la barriera emato-encefalica e si concentra nelle piastrine poiché queste captano serotonina dal plasma. L’elevata percentuale di legame proteico contribuisce al volume di distribuzione e limita l’efficacia della dialisi plasmatica in caso di sovradosaggio.

Metaboliti attivi principali

Norfluoxetina è il principale metabolita attivo di fluoxetine e contribuisce in modo sostanziale all’effetto terapeutico e alla durata d’azione del trattamento. Norfluoxetina possiede attività inibitoria sul SERT simile al composto parentale e mostra una emivita più lunga, responsabile della persistenza in circolo per settimane dopo la sospensione. La presenza di questo metabolita influisce sulle interazioni farmacocinetiche con altri farmaci metabolizzati da CYP2D6.

Indicazioni terapeutiche cliniche

Fluoxetine è indicata per il trattamento del disturbo depressivo maggiore nell’adulto e nell’adolescente, per il disturbo ossessivo-compulsivo, per il disturbo da attacchi di panico e per il trattamento della bulimia nervosa. In alcune giurisdizioni è approvata anche per il disturbo disfórico premestruale (PMDD). Alcune indicazioni pediatriche riconosciute includono il trattamento del DOC in bambini di età superiore ai 7 anni e della depressione in soggetti adolescenti.

Dosaggio raccomandato adulti

La dose iniziale abituale per la depressione è 20 mg una volta al giorno; per OCD la titolazione può portare a dosi più elevate, spesso fino a 40 mg/die o oltre a giudizio clinico. In caso di risposta insufficiente la dose può essere aumentata gradualmente, con dosi massime che in molte linee guida raggiungono 80 mg/die in condizioni selezionate. È comune somministrare la dose mattutina a causa dell’effetto stimolante riportato in alcuni pazienti.

Dosaggio raccomandato pediatrici

Per la depressione e il disturbo ossessivo-compulsivo in pazienti pediatrici approvati, il trattamento inizia tipicamente con 10 mg/die con aumento a 20 mg/die dopo una settimana, se tollerato. In bambini più giovani o in presenza di sensibilità agli effetti avversi può essere raccomandata una titolazione più lenta. Le decisioni posologiche devono basarsi su peso, età, risposta clinica e profilo di tollerabilità individuale.

Regolazioni per anziani

Nei pazienti anziani è consigliabile iniziare con dosi inferiori rispetto agli adulti e procedere con titolazioni più graduali a causa della maggiore probabilità di comorbilità, politerapia e riduzione della clearance. La farmacocinetica può essere alterata dall’età e dalla presenza di insufficienza epatica; è prudente monitorare segni di accumulo e reazioni avverse. Non è sempre necessario un aggiustamento formale in base alla creatinina, ma la vigilanza clinica è essenziale.

Uso in insufficienza epatica

L’eliminazione epatica è il passaggio principale per fluoxetine e norfluoxetina; in pazienti con insufficienza epatica la clearance è ridotta e l’emivita può prolungarsi significativamente. Si raccomanda un uso con cautela e riduzione della dose o aumento dell’intervallo di somministrazione nei casi di compromissione epatica clinicamente significativa. La valutazione clinica e laboratoristica epatica basale e periodica è indicata in presenza di malattia epatica nota.

Uso in insufficienza renale

Poiché il metabolismo epatico è il principale percorso di eliminazione, i pazienti con insufficienza renale non richiedono routine di aggiustamento posologico per lieve-moderata compromissione renale. Tuttavia, i metaboliti attivi sono escreti renali in parte; in insufficienza renale severa è raccomandato monitoraggio clinico aggiuntivo per possibili segni di accumulo e modificazione della risposta terapeutica.

Modalità di somministrazione

Le compresse e capsule vanno deglutite con acqua senza masticare; la soluzione orale deve essere dosata con strumento graduato per evitare errori. La formulazione settimanale a rilascio prolungato viene somministrata una volta alla settimana e, quando utilizzata, è generalmente introdotta dopo almeno quattro settimane di terapia giornaliera stabile. L’orario di somministrazione può essere adeguato alle preferenze del paziente in funzione della comparsa di insonnia o sedazione.

Interazioni farmacologiche note

Fluoxetine è un inibitore potente del CYP2D6 e, in misura minore, può interferire con CYP2C19 e CYP3A4; perciò modifica la clearance di farmaci metabolizzati da questi isoenzimi. Interazioni clinicamente rilevanti includono ridotta attività di tamoxifene, aumento dei livelli di alcuni antidepressivi triciclici, beta-bloccanti e antipsicotici metabolizzati da CYP2D6. La co-somministrazione con inibitori MAO è controindicata per il rischio di reazioni gravi.

Effetti avversi comuni

Tra gli eventi avversi più frequentemente riportati figurano disturbi gastrointestinali (nausea, diarrea), cefalea, insonnia e agitazione psicomotoria. Sudorazione e tremore possono manifestarsi nelle prime settimane di trattamento e tendono a migliorare con la prosecuzione. Molti effetti sono dose-dipendenti e possono risolversi con riduzione della dose o adattamento temporale.

Effetti avversi meno comuni

Effetti meno comuni ma documentati includono iponatriemia da SIADH, emorragie mucocutanee correlate a riduzione dell’aggregazione piastrinica e alterazioni transitorie degli enzimi epatici. Raramente si segnalano convulsioni o reazioni allergiche gravi; in tali casi è necessaria valutazione specialistica. Alcuni pazienti sviluppano alterazioni della glicemia o reazioni extrapiramidali isolate.

Rischio sindrome serotoninergica

La sindrome serotoninergica è caratterizzata da ipertermia, instabilità autonoma, iperreflessia e alterazioni dello stato mentale; rappresenta una complicanza potenzialmente grave dell’eccessiva stimolazione serotoninergica. Il trattamento specifico prevede interruzione dei farmaci serotonergici, supporto emodinamico e uso di antiserotoninergici come la cicloiperetadina nei casi selezionati. La diagnosi clinica si basa su criteri specifici e sull’anamnesi farmacologica recente.

Effetti su sistema cardiovascolare

Fluoxetine può determinare alterazioni cardiovascolari minori quali tachicardia e ipotensione ortostatica in alcuni pazienti. A dosi elevate o in sovradosaggio sono stati riportati casi di aritmie e prolungamento dell’intervallo QT, soprattutto se associata ad altri farmaci con effetto prolungante del QT. In pazienti con patologia cardiaca preesistente è consigliabile monitoraggio cardiologico e valutazione del rischio/beneficio.

Effetti su funzione sessuale

Disturbi della funzione sessuale sono effetti noti e comprendono diminuzione della libido, difficoltà d’eiaculazione, anorgasmia e disfunzione erettile. Questi effetti possono insorgere anche dopo settimane di terapia e talvolta persistere dopo sospensione. Strategie gestionali comprendono modifica posologica, switch terapeutico verso antidepressivi con minore impatto sessuale o terapia aggiuntiva mirata, valutando sempre il profilo complessivo del paziente.

Sospensione e tapering

Per via dell’emivita prolungata, i sintomi da interruzione sono meno frequenti rispetto ad altri SSRI, ma possono comunque verificarsi se la sospensione è brusca. Quando si prevede l’interruzione dopo uso prolungato, è raccomandabile una riduzione graduale della dose per ridurre il rischio di reazioni di adattamento. In caso di passaggio a inibitori delle monoaminossidasi è necessario un intervallo di washout prolungato; il tempo necessario è esteso a causa della presenza di norfluoxetina.

Sovradosaggio e trattamento

Il quadro clinico del sovradosaggio comprende sedazione, vomito, tachicardia, ipertensione, convulsioni e alterazioni dello stato di coscienza. La gestione è principalmente di supporto: stabilizzazione delle funzioni vitali, decontaminazione entro le prime ore (carbone attivo se indicato), controllo convulsioni con benzodiazepine e monitoraggio cardiaco. L’emodialisi è inefficace a causa dell’elevato legame proteico e del grande volume di distribuzione.

Monitoraggio clinico raccomandato

Prima e durante il trattamento è indicato un monitoraggio periodico dell’efficacia clinica e della comparsa di effetti avversi, con particolare attenzione a variazioni di peso, sonno e segni di alterazione elettrolitica in pazienti a rischio. Non è routine il dosaggio plasmatico di fluoxetina, ma può essere utile in caso di sospette interazioni farmacologiche o di risposta atipica. Nella popolazione giovanile deve essere attivamente ricercata la presenza di pensieri suicidari.

Consigli per guida

Fluoxetine può alterare la reattività psicomotoria in alcuni soggetti, con comparsa di capogiri o sonnolenza, oppure un effetto stimolante che riduce il sonno notturno. Nei pazienti che manifestano tali effetti è consigliabile valutare la capacità di guidare o di svolgere attività pericolose. Tale valutazione deve essere individualizzata in base alla risposta terapeutica e alla tollerabilità.

Interazione con laboratorio

L’uso di fluoxetine può influenzare il rischio emorragico in pazienti in terapia anticoagulante e richiede un controllo più frequente dell’INR se co-somministrata con warfarin. Raramente si osservano alterazioni transitorie degli enzimi epatici; in tali casi si consiglia valutazione epatica. I livelli plasmatici di altri farmaci metabolizzati da CYP2D6 possono risultare alterati, con riflessi sugli esami di monitoraggio terapeutico di tali farmaci.

Gravidanza e allattamento

Fluoxetine attraversa la placenta ed è stata associata in alcuni studi a sindrome di adattamento neonatale se assunta in epoca perinatale. Esistono segnalazioni correlate a ipertensione polmonare persistente del neonato; la decisione terapeutica in gravidanza deve considerare il bilancio rischio/beneficio. Nel lattante, fluoxetine e norfluoxetina sono presenti nel latte materno e possono essere rilevati nel circolo neonatale a causa dell’emivita prolungata.

Conservazione e smaltimento

Conservare il farmaco nella confezione originale, a temperatura ambiente e protetto dalla luce e dall’umidità, conformemente alle indicazioni del produttore. Le soluzioni orali possono avere specifiche istruzioni di conservazione dopo l’apertura; consultare il foglio illustrativo. Lo smaltimento dei medicinali non più utilizzati deve avvenire secondo le normative locali per i rifiuti farmaceutici, evitando l’eliminazione nei rifiuti domestici o nelle acque di scarico.

Forme e dosaggi disponibili

Le presentazioni più comuni comprendono compresse e capsule nei dosaggi da 10 mg, 20 mg e 40 mg, soluzione orale con concentrazione riportata sul prodotto e capsule a rilascio prolungato da 90 mg per somministrazione settimanale. La disponibilità di specifiche forme e dosaggi può variare per mercato e produttore; è fondamentale verificare la specifica formulazione prescritta per garantire la corretta conversione posologica tra formulazioni diverse.

Impatto su peso appetito

Nel breve periodo fluoxetine può ridurre l’appetito e indurre perdita di peso in alcuni pazienti; con trattamento prolungato si osservano frequentemente stabilizzazione o incremento ponderale. L’effetto sull’appetito è sfruttato nel trattamento della bulimia nervosa dove si riduce la frequenza degli episodi di abbuffata. La variazione ponderale va monitorata e gestita in base al quadro clinico complessivo.

Effetto su comorbilità neurologiche

Fluoxetine può diminuire lievemente la soglia convulsiva; pertanto nei pazienti con storia di epilessia è necessaria prudenza e monitoraggio. Il farmaco è impiegato anche in presenza di comorbilità neurologiche come il dolore neuropatico in casi selezionati, ma con evidenza meno robusta rispetto ad altre classi. L’associazione con triptani per emicrania aumenta il rischio serotoninergico e richiede attenzione nel monitoraggio.

Impatto metabolico e glicemia

Sono state riportate alterazioni sporadiche della glicemia, con casi sia di ipoglicemia sia di peggioramento del controllo glicemico in pazienti diabetici. Nei soggetti con diabete è consigliabile monitoraggio più frequente della glicemia durante l’inizio e la modifica della terapia con fluoxetine. Eventuali variazioni clinicamente significative devono indirizzare la gestione terapeutica del diabete.

Biodisponibilità e alimentazione

La biodisponibilità orale del farmaco non subisce variazioni clinicamente rilevanti in presenza di cibo; pertanto può essere somministrato a stomaco pieno o vuoto a seconda della tollerabilità individuale. La formulazione settimanale a rilascio prolungato ha specifiche istruzioni di somministrazione riguardo assunzione con acqua e non va suddivisa né masticata. L’associazione con sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale può alterare la percezione degli effetti clinici.

Dosaggio

10mg, 20mg

principio attivo

fluoxetine

pacco

120 capsule, 180 capsule, 270 capsule, 360 capsule, 60 capsule, 90 capsule

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