Strattera (atomoxetina) guida
Strattera contiene l’ingrediente attivo atomoxetina, principio attivo non stimolante utilizzato nella gestione del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD). È autorizzato come farmaco soggetto a prescrizione medica e classificato come inibitore selettivo del riassorbimento della noradrenalina.
Indicazioni terapeutiche approvate
Indicazione principale: trattamento dell’ADHD in bambini, adolescenti e adulti in cui la diagnosi è confermata secondo criteri clinici. È impiegato anche in pazienti che non tollerano o non rispondono adeguatamente ai farmaci stimolanti; non è approvato per la narcolessia o per uso ricreativo.
Meccanismo di azione
Atomoxetina agisce inibendo selettivamente il trasportatore della noradrenalina (NET), aumentando la concentrazione extracellulare di noradrenalina nella corteccia prefrontale. Non agisce primariamente sui recettori dopaminergici del corpo striato nella stessa misura degli psicostimolanti, determinando un profilo farmacologico differente.
Forme farmaceutiche disponibili
Capsule da 10, 18, 25, 40, 60, 80 e 100 mg, confezionate in blister o flaconi secondo il mercato nazionale. Le capsule sono a rilascio immediato e non sono formulate come compresse gastroresistenti o a rilascio prolungato.
Dosaggio raccomandato adulti
La posologia convenzionale per adulti prevede una dose iniziale di 40 mg una volta al giorno per almeno tre giorni, con incremento a 80 mg/die come dose di mantenimento. La dose massima raccomandata è 100 mg/die; le variazioni vanno effettuate in funzione dell’efficacia clinica e della tollerabilità senza superare il limite massimo indicato.
Dosaggio raccomandato pediatrici
Nei bambini e negli adolescenti la posologia è basata sul peso: dose iniziale circa 0,5 mg/kg/die, con aumento dopo almeno tre giorni fino alla dose obiettivo di circa 1,2 mg/kg/die. La dose massima non deve superare 1,4 mg/kg/die o 100 mg/die, valutando regolarmente efficacia e comparsa di eventi avversi.
Modalità di somministrazione
Somministrazione orale con o senza cibo; le capsule devono essere ingerite intere. In caso di impossibilità a deglutire, il contenuto può essere miscelato con una piccola quantità di cibo morbido e assunto immediatamente; i residui non devono essere conservati per usi successivi.
Farmacocinetica e metabolismo
Assorbimento gastrointestinale rapido con Tmax mediamente tra 1 e 2 ore. Atomoxetina è metabolizzata principalmente da CYP2D6 a 4-idrossi-atomoxetina, successivamente coniugata; l’emivita è approssimativamente 5 ore nei metabolizzatori estensivi e circa 20 ore nei metabolizzatori lenti di CYP2D6; l’escrezione avviene principalmente per via urinaria sottoforma di metaboliti.
Controindicazioni principali
Controindicato in caso di ipersensibilità nota all’atomoxetina e in trattamento concomitante con inibitori delle monoamino ossidasi (MAO) o entro 14 giorni dalla loro sospensione. L’uso concomitante con agents che esercitano attività MAO-simile è altresì controindicato per il rischio di interazioni farmacodinamiche.
Interazioni farmacologiche rilevanti
Inibitori potenti di CYP2D6 (ad es. paroxetina, fluoxetina, quinidina) aumentano significativamente la concentrazione plasmatica di atomoxetina e prolungano la sua emivita; può essere necessario adeguare la dose. Farmaci metabolizzati da CYP2D6 possono vedere alterate le loro concentrazioni a seguito della concomitante somministrazione di atomoxetina.
Monitoraggio clinico raccomandato
Prima dell’inizio e periodicamente durante il trattamento valutare frequenza cardiaca e pressione arteriosa; monitorare parametri di crescita (altezza e peso) nei pazienti pediatrici. Richiedere controlli periodici della funzione epatica in presenza di sintomi epatici o alterazioni biochimiche sospette, e valutare la presenza di ideazione suicidaria nei soggetti giovani.
Effetti indesiderati comuni
Reazioni frequentemente riportate includono diminuzione dell’appetito, nausea, vomito, insonnia e sonnolenza alternanti; possono comparire anche cefalea e astenia. Effetti cardiovascolari di entità lieve-moderata, quali aumento della frequenza cardiaca e dell’ampiezza della pressione arteriosa, sono osservati con una frequenza maggiore rispetto al placebo.
Effetti indesiderati gravi
Sono stati segnalati casi rari di epatotossicità clinicamente significativa con ittero e valori di transaminasi elevati; in rari casi si sono verificati eventi cardiovascolari seri in pazienti con anomalie strutturali cardiache. Nei pazienti pediatrici e adolescenti sono documentati aumenti dell’incidenza di ideazione suicidaria rispetto a gruppi non trattati.
Istruzioni per sovradosaggio
Segni correlati a sovradosaggio riportati includono tachicardia, ipertensione, agitazione, vomito, sonnolenza e, più raramente, crisi convulsive. Il trattamento è sintomatico e di supporto; la rimozione del farmaco mediante carbone attivo può essere considerata se l’ingestione è recente; non esiste un antidoto specifico per atomoxetina.
Uso in gravidanza allattamento
Dati umani sono limitati; atomoxetina attraversa la placenta e gli studi sugli animali hanno mostrato effetti sullo sviluppo fetale a dosi elevate. Atomoxetina è escretata nel latte materno; l’esposizione neonatale tramite allattamento è possibile e va considerata nella valutazione rischio-beneficio della terapia.
Conservazione e smaltimento
Conservare a temperatura ambiente controllata, protetto dall’umidità e dalla luce diretta; non esporre a temperature estreme. I residui di medicinale e confezioni vuote devono essere smaltiti secondo le normative locali per farmaci scaduti o non utilizzati, evitando l’eliminazione impropria tramite lo scarico domestico.
Note sulla prescrizione
La prescrizione richiede valutazione clinica completa della storia psichiatrica, neurologica e cardiaca; considerare il test di funzione CYP2D6 nei casi di risposta atipica o effetti avversi marcati. Rivalutazioni periodiche (entro 2-4 settimane dall’inizio e successivamente a intervalli regolari) sono raccomandate per verificare efficacia e tollerabilità e per decidere la durata del trattamento.
Effetti su crescita infantile
Nel trattamento prolungato nei bambini possono verificarsi riduzioni di peso e rallentamento temporaneo della crescita staturale; tali effetti sono in genere reversibili dopo sospensione o aggiustamento della dose. È consigliabile registrare percentili di crescita e confrontarli longitudinalmente durante la terapia pediatrica.
Impatto su esami ematici
L’uso di atomoxetina può determinare alterazioni transitorie degli enzimi epatici; in presenza di sintomi epatici occorre eseguire indagini biochimiche. Non sono riportate interferenze sistematiche con esami ematochimici di routine oltre alle variazioni della funzionalità epatica.








Reviews
There are no reviews yet.