Clomid

Il principio attivo di Clomid è il clomifene citrato, chiamato anche clomiphene. Clomid è un nome commerciale; altri nomi commerciali includono Serophene e Omifin. Si usa per stimolare l’ovulazione nelle donne che hanno difficoltà a rimanere incinte, aiutando a regolare il ciclo e favorire la gravidanza.

Prezzo Clomid

Il prezzo Clomid è approssimativamente 0.42€ – 1.34€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (30 o 360 pillole; 100mg, 50mg, 25mg).

Informazioni sul principio attivo

Clomifene citrato è il principio attivo contenuto in Clomid ed appartiene alla classe dei modulatori selettivi del recettore estrogenico (SERM). È costituito da una miscela di isomeri enantiomerici (enclomifene ed zuclomifene) con attività farmacologiche e emivite differenti. La molecola esercita effetti antiestrogenici centrali che determinano modificazioni neuroendocrine documentabili a livello dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio.

Forme farmaceutiche disponibili

Clomid è commercializzato prevalentemente in compresse da 50 mg per somministrazione orale; confezioni contenenti blister con 5 o 10 compresse sono le più comuni. Le formulazioni disponibili possono contenere eccipienti standard come lattosio, cellulosa microcristallina e magnesio stearato; variazioni di eccipienti possono esistere tra produttori. Non sono disponibili formulazioni iniettabili o sperimentali a uso routinario nella pratica clinica standard.

Meccanismo d’azione farmacologico

Clomifene agisce come antagonista degli estrogeni a livello ipotalamico riducendo il feedback negativo estrogenico, con conseguente aumento della secrezione pulsatile di GnRH. L’aumento di GnRH stimola l’ipofisi a rilasciare FSH e LH, favorendo la crescita follicolare e l’ovulazione. Alcuni isomeri di clomifene possono avere attività agonista periferica su tessuti specifici, influenzando ad esempio la mucosa endometriale e il muco cervicale.

Indicazioni terapeutiche approvate

Indicazione principale: induzione dell’ovulazione in donne anovulatorie desiderose di gravidanze e con riserva ovarica e patologie correlate documentate. L’uso è approvato nei casi di infertilità anovulatoria correlata a sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) o ad altri disturbi ovulatori comprovati. L’efficacia è dimostrata quando sono state escluse cause tubariche o maschili non correggibili.

Usi off-label documentati

Uso maschile: trattamento di ipogonadismo ipergonadotropo/ipopituitario con incremento documentato della secrezione endogena di testosterone in alcuni studi, spesso a dosi diverse rispetto all’uso femminile. Utilizzo in protocolli di procreazione assistita come modulatore del timing ovulatorio o per ridurre la dose di gonadotropine in regimi combinati. Alcune sperimentazioni ne hanno valutato l’impiego nella riduzione della terapia sostitutiva estroprogestinica per scopi diagnostici o terapeutici.

Posologia raccomandata iniziale

Regime iniziale standard: 50 mg per via orale una volta al giorno per cinque giorni, iniziando comunemente tra il terzo e il quinto giorno del ciclo mestruale. In assenza di risposta ovulatoria il dosaggio può essere aumentato a 100 mg al giorno nel ciclo successivo; il trattamento non è generalmente prolungato oltre sei cicli consecutivi a causa di evidenze cliniche limitate sull’efficacia oltre tale periodo. Variazioni posologiche sono documentate per indicazioni off-label e per specifiche popolazioni cliniche.

Modalità di somministrazione

Somministrazione orale con acqua, senza necessità di assumere il farmaco in relazione ai pasti per garantire biodisponibilità. Per l’avvio del trattamento è necessaria la corretta identificazione del primo giorno del ciclo (giorno 1 = primo giorno di flusso mestruale). Le compresse non devono essere frantumate se non esplicitamente indicato dal produttore a causa di possibili variazioni di biodisponibilità.

Monitoraggio clinico laboratoristico

Valutazioni prevaccinali includono ecografia transvaginale per documentare la presenza di cisti ovariche e screening ormonale di base (FSH, LH, estradiolo, TSH, prolattina). Durante il trattamento si utilizzano ultrasuoni seriali per misurare la crescita follicolare e il diametro follicolare massimo, e il dosaggio del progesterone nella fase luteale per confermare l’ovulazione. Questi parametri permettono di quantificare la risposta ovarica e di adattare la strategia terapeutica senza fornire indicazioni comportamentali o prescrittive.

Controindicazioni assolute note

Controindicato in gravidanza documentata a causa del rischio di anomalie fetali; la presenza di malattie epatiche croniche o di function test epatici significativamente alterati sino a livelli incompatibili con la metabolizzazione costituisce controindicazione. Altre controindicazioni includono sanguinamenti uterini anomali non diagnosticati, tumori estrogeno-dipendenti noti e ipersensibilità accertata al principio attivo o agli eccipienti. La presenza di cisti ovariche organiche non correlate alla sindrome dell’ovaio policistico richiede l’esclusione prima dell’inizio del trattamento.

Effetti indesiderati comuni

Eventi avversi frequentemente riportati comprendono vampate di calore, nausea, disturbi addominali a tipo di dolore pelvico o meteorismo e mastalgia. Cefalea, alterazioni dell’umore e disturbi dell’appetito sono registrati in pratica clinica. Alterazioni visive transitorie, quali sfocatura o disturbi della percezione cromatica, sono state descritte con incidenza variabile e sono reversibili alla sospensione del trattamento secondo le serie di casi pubblicate.

Reazioni avverse gravi

Sono segnalati casi di iperstimolazione ovarica (OHSS) con manifestazioni che possono includere dolore addominale intenso, aumento volumetrico ovarico e versamenti sierosi in casi clinici documentati. Aumento della probabilità di gravidanze multiple, in particolare gemellari, è riportato in letteratura come effetto correlato all’induzione multipla di follicoli. Reazioni avverse sistemiche gravi, comprendenti alterazioni epatiche severe, sono descritte raramente ma presenti nelle schede tecniche.

Interazioni con altri farmaci

Medicazioni a base di estrogeni o contraccettivi orali combinati possono ridurre o mascherare l’effetto ovulatorio di clomifene poiché ristabiliscono il feedback estrogenico. L’associazione con gonadotropine esogene può modificare la risposta ovulatoria e la probabilità di multipli, motivo per cui viene considerata nelle strategie combinate in ambito specialistico. Esistono segnalazioni di interferenze farmacodinamiche con altri modulatori degli ormoni sessuali; studi di interazione farmacocinetica con specifici inibitori o induttori enzimatici sono limitati.

Effetti su fertilità

Clomifene aumenta la probabilità di ovulazione in soggetti anovulatori e migliora la percentuale di gravidanze cliniche in cicli trattati rispetto al non trattamento. L’azione antiestrogenica periferica può ridurre lo spessore endometriale e la produzione di muco cervicale in alcuni pazienti, con potenziale impatto sull’impianto anche quando l’ovulazione è ottenuta. I dati indicano un aumento del tasso di gravidanze multiple rispetto ai concepimenti spontanei, con prevalenza di gravidanze gemellari documentata negli studi clinici.

Farmacocinetica e metabolismo

Assorbimento orale completo con Tmax plasmatico osservato entro alcune ore dall’assunzione; il profilo farmacocinetico mostra emivite relativamente lunga, attribuibile agli isomeri attivi che possono persistere per giorni o settimane. Il metabolismo avviene a livello epatico con formazione di metaboliti attivi; l’eliminazione avviene principalmente per via fecale con quota minore renale. La farmacocinetica consente l’accumulo dopo somministrazioni ripetute e giustifica finestre di wash-out rilevabili in protocolli di ricerca clinica.

Considerazioni in età avanzata

Non esistono indicazioni per l’uso in donne in postmenopausa in assenza di attività ovarica residua documentabile; l’efficacia terapeutica in età avanzata è limitata dalla riduzione della riserva ovarica e dalla prevalenza di anovularietà non correggibile. Studi clinici su popolazioni oltre i 40 anni mostrano risposte inferiori rispetto alle donne più giovani, con aumentata variabilità individuale nella risposta ormonale e follicolare. Valutazioni preliminari della funzione ovarica mediante marker specifici vengono tipicamente impiegate in ambito specialistico per pianificare il trattamento in queste fasce d’età.

Conservazione e manipolazione

Conservare a temperatura ambiente controllata, generalmente tra 15 e 30 °C, al riparo da luce intensa e umidità. Le compresse vanno mantenute nella confezione originale fino all’uso per garantire integrità e stabilità; non sono richieste condizioni di conservazione frigorifera. Scadenze e condizioni di conservazione specifiche sono riportate sul foglio illustrativo del produttore e sulle confezioni commerciali.

Impatto su esami di laboratorio

L’uso di clomifene altera i livelli plasmatici di FSH, LH ed estradiolo durante e dopo il trattamento, rendendo necessarie interpretazioni contestuali dei risultati ormonali. Il dosaggio del progesterone nella fase luteale rimane uno degli strumenti più affidabili per documentare l’ovulazione in corso di terapia. Non sono riportati effetti sistematici sulla validità dei test di gravidanza urinari basati su β-hCG.

Dose in casi particolari

Nei pazienti con sindrome dell’ovaio policistico o obesità la risposta può essere attenuata e talvolta richiede l’adeguamento posologico verso dosi più elevate rispetto allo schema standard; la strategia posologica varia in funzione della risposta ecografica e ormonale. Per l’uso maschile, dosaggi off-label comunemente studiati variano da 25 mg a 50 mg somministrati con frequenze alternative, ma i protocolli differiscono tra studi e centri specialistici. In caso di compromissione epatica significativa la somministrazione è controindicata o richiede valutazione specialistica per modifiche posologiche.

Effetti sul ciclo mestruale

Clomifene determina spesso ovulazione entro 5-12 giorni dal termine della somministrazione, con variabilità individuale nella tempistica. Possono verificarsi alterazioni del ciclo quali spotting intermestruale, mestruazioni più abbondanti o, meno frequentemente, prolungamento del ciclo. La presenza di un ciclo ovulatorio dopo terapia può non coincidere con un concepimento immediato a causa di fattori endometriali o gametici non direttamente influenzati dall’induzione follicolare.

Dosaggio

100mg, 25mg, 50mg

principio attivo

Clomiphene

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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