Uso terapeutico principale
Cefixime è indicato per il trattamento di infezioni batteriche sistemiche e localizzate causate da microrganismi sensibili. Le indicazioni cliniche più frequenti includono otite media acuta, faringite/tonsillite batterica, sinusite acuta batterica, bronchite acuta in riacutizzazione, polmonite acquisita in comunità, cistite non complicata, uretrite e cervicite da Neisseria gonorrhoeae. La scelta terapeutica deve basarsi su dati di sensibilità locali e sul quadro clinico specifico del paziente.
Meccanismo d’azione antibatterico
Cefixime appartiene alle cefalosporine di terza generazione e agisce legandosi alle proteine leganti la penicillina (PBP) della parete batterica. L’inibizione della sintesi della parete determina un effetto battericida tempo-dipendente. La specificità per diverse PBP ne determina lo spettro d’azione caratteristico, con maggiore attività contro Gram-negativi rispetto alle cefalosporine di generazioni precedenti.
Spettro di attività antimicrobico
Lo spettro include H. influenzae, Moraxella catarrhalis, molte Enterobacterales quali Escherichia coli, Klebsiella spp. e Proteus mirabilis, nonché ceppi di Neisseria gonorrhoeae sensibili. L’attività su Streptococcus pneumoniae è variabile e dipende dalla presenza di resistenze. Cefixime non è efficace contro Pseudomonas aeruginosa né contro batteri produttori di β-lattamasi estese (ESBL) o meccanismi di resistenza qualora presenti.
Forme farmaceutiche disponibili
I dosaggi commerciali comprendono compresse da 100 mg e 400 mg e sospensione orale ricostituita in varie concentrazioni per uso pediatrico. Sono disponibili confezioni monodose per somministrazione singola nei casi indicati e flaconi per sospensione con dispositivi dosatori inclusi. Le formulazioni liquide consentono dosaggi ponderali affidabili in età pediatrica.
Assorbimento ed emivita plasmatica
L’assorbimento orale è moderato con biodisponibilità approssimativa del 30–50% e tempo di picco plasmatico intorno a 2–4 ore dopo somministrazione. L’emivita plasmatica è di circa 3–4 ore in soggetti con funzionalità renale normale, permettendo schemi posologici una o due volte al giorno a seconda dell’infezione. La variabilità individuale è influenzata da funzione renale ed età.
Metabolismo ed eliminazione
Cefixime subisce scarsa metabolizzazione epatica; la maggior parte del farmaco viene eliminata in forma immodificata per via renale e per via biliare/fecale. L’eliminazione renale determina un prolungamento dell’emivita in presenza di insufficienza renale. Per terapie prolungate è raccomandato il monitoraggio della funzione renale per valutare la necessità di adeguamento posologico.
Dosi raccomandate adulte
Negli adulti le posologie comunemente impiegate sono 400 mg una volta al giorno o 200 mg due volte al giorno, con variazioni in funzione della sede dell’infezione e della gravità clinica. Nel trattamento della gonorrea non complicata è spesso utilizzata una singola somministrazione orale da 400 mg. La durata tipica della terapia varia in relazione alla diagnosi specifica e alla risposta clinica.
Dosi pediatriche raccomandate
Nei pazienti pediatrici la dose usuale è 8 mg/kg/die fino a un massimo di 400 mg/die, somministrata in dose unica o frazionata in due somministrazioni giornaliere in base alla formulazione. L’uso è generalmente riservato a bambini di età superiore a sei mesi; per neonati e lattanti molto piccoli sono preferibili alternative con profili farmacocinetici specifici. La sospensione va dosata con strumenti graduati per garantire accuratezza.
Interazioni farmacologiche note
Farmaci che riducono l’assorbimento gastrointestinale, come antiacidi contenenti alluminio o magnesio, possono diminuire la biodisponibilità di cefixime se assunti simultaneamente. Probenecid può aumentare le concentrazioni plasmatiche di cefixime riducendone l’escrezione renale. Sono state segnalate alterazioni dell’azione anticoagulante nei pazienti in terapia con cumarinici durante trattamento con cefalosporine, quindi è consigliabile monitorare gli indici coagulativi.
Effetti avversi comuni
Effetti indesiderati frequenti includono disturbi gastrointestinali quali diarrea, nausea e dolori addominali. Possono comparire eruzioni cutanee di grado lieve o moderato e cefalea. Tali eventi sono in genere transitori e correlati alla durata della terapia o alla sensibilità individuale al beta-lattamico.
Effetti avversi gravi
Reazioni avverse meno frequenti ma gravi comprendono coliti pseudomembranosa associata a Clostridioides difficile, reazioni cutanee gravi, epatite colestatica e alterazioni ematologiche come anemia emolitica o neutropenia. Questi eventi richiedono valutazione clinica specialistica e, se confermati, modifica o sospensione della terapia antibiotica.
Controindicazioni e ipersensibilità
Controindicato nei pazienti con nota ipersensibilità al principio attivo cefixime o ad altre cefalosporine. I pazienti con anamnesi di reazioni allergiche gravi alle penicilline devono essere valutati attentamente a causa del potenziale rischio di reattività crociata. L’uso è sconsigliato in presenza di episodi precedenti di reazione allergica severa a beta-lattamici.
Gravidanza e allattamento
Dati farmacologici indicano un passaggio placentare limitato; l’esperienza clinica non ha evidenziato teratogenicità conclamata, pertanto l’uso in gravidanza è valutato caso per caso considerando rapporto rischio/beneficio. Cefixime è escreta nel latte materno in piccole quantità; le decisioni terapeutiche nella puerperio devono tenere conto dell’età del lattante e della necessità clinica materna.
Istruzioni per somministrazione
Le compresse vanno assunte con acqua senza masticare, mentre la sospensione ricostituita deve essere agitata prima dell’uso e dosata con apposito misurino graduato. La somministrazione con il cibo può ridurre la variabilità dell’assorbimento e migliorare la tolleranza gastrointestinale. La posologia deve essere adattata al peso nel paziente pediatrico e alla funzione renale negli anziani.
Conservazione e stabilità
Le compresse devono essere conservate in confezione originale in luogo asciutto e a temperatura ambiente controllata, al riparo dall’umidità e dalla luce. La sospensione orale ricostituita presenta stabilità limitata; molte formulazioni mantengono integrità per circa 10 giorni se refrigerate secondo le indicazioni del produttore. Etichettare il flacone con data di ricostituzione per garantire corretto smaltimento.
Sovradosaggio e gestione
Il sovradosaggio può manifestarsi con disturbi gastrointestinali e, in casi rari, convulsioni particolarmente nei soggetti con compromissione renale. La gestione è essenzialmente di supporto; valutazioni della funzione renale e monitoraggio clinico sono opportuni. In caso di insufficienza renale grave, l’eliminazione è rallentata e può essere considerata terapia extracorporea in base alla gravità clinica e alle modalità disponibili.
Monitoraggio laboratoristico consigliato
In trattamenti prolungati sono raccomandati emogramma completo e controllo della funzione renale e epatica periodici per individuare precocemente alterazioni. In presenza di diarrea persistente andrebbero considerati esami per Clostridioides difficile. Il monitoraggio della coagulazione è indicato nei pazienti in terapia concomitante con anticoagulanti orali.
Resistenza e sorveglianza
I principali meccanismi di resistenza includono produzione di β-lattamasi, modificazione dei siti di legame alle PBP e pompe di efflusso; ceppi ESBL o con meccanismi complessi possono risultare inattivi. La sorveglianza microbiologica e l’antibiogramma guidano la terapia, supportando strategie di antibioterapia mirata e riducendo il rischio di selezione di ceppi resistenti.









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