Denominazione e principio attivo
Zovirax è il nome commerciale contenente il principio attivo aciclovir (aciclovir), un analogo nucleosidico guanisinico. La forma farmaceutica destinata alla somministrazione endovenosa utilizza spesso il sale sodico dell’aciclovir. La selettività antivirale deriva dalla necessità di fosforilazione iniziale catalizzata dalla timidinchinasi virale; questa caratteristica determina attività prevalente nelle cellule infette.
Forme farmaceutiche disponibili
Le presentazioni comprendono compresse per uso orale (200 mg, 400 mg, 800 mg), sospensione orale esemporanea, pomata o crema topica 5% ed infusione endovenosa in fiale concentrate (es. 250 mg/10 mL). Le formulazioni differiscono per stabilità e biodisponibilità; la sospensione è studiata per pazienti pediatrici o con difficoltà di deglutizione, la soluzione per infusione è destinata a terapie ospedaliere ad alte dosi.
Indicazioni terapeutiche approvate
Zovirax è approvato per il trattamento delle infezioni da virus Herpes simplex e Varicella zoster: herpes labialis, herpes genitale (episodico, iniziale e soppressivo), herpes zoster (herpes zoster), varicella in soggetti ad alto rischio e infezioni sistemiche/encefaliti da HSV in ambito ospedaliero. È altresì indicato per la terapia endovenosa nei neonati con infezione da HSV e per pazienti immunocompromessi con malattia disseminata.
Meccanismo d’azione antivirale
L’aciclovir viene prima fosforilato dalla timidinchinasi virale e successivamente convertito a trifosfato cellulare; la forma trifosfato inibisce la DNA polimerasi virale e funge da terminatore della catena durante la replicazione del DNA virale. Questa via di attivazione dipendente dall’enzima virale conferisce selettività d’azione, riducendo l’attività sulle cellule non infette rispetto agli antivirali non selettivi.
Farmacocinetica e metabolismo
La biodisponibilità orale dell’aciclovir è limitata, tipicamente compresa fra il 10% e il 20%; il Tmax dopo somministrazione orale è circa 1,5–2 ore. L’emivita plasmatica in soggetti con funzione renale normale è di circa 2,5–3 ore; la clearance è prevalentemente renale con escrezione della maggior parte della dose immodificata sia per filtrazione glomerulare sia per secrezione tubulare attiva. Il legame alle proteine plasmatiche è basso, favorendo la rimozione mediante emodialisi in caso di sovradosaggio.
Posologia adulti orale
Per herpes genitale iniziale la dose orale comunemente utilizzata è 200 mg cinque volte al giorno o 400 mg tre volte al giorno per 7–10 giorni; per terapie soppressive si impiega tipicamente 400 mg due volte al giorno. Nell’herpes zoster la posologia usuale è 800 mg per via orale cinque volte al giorno per 7–10 giorni. Per la varicella in adulti a rischio si utilizza spesso 800 mg cinque volte al giorno per 5 giorni; le scelte posologiche devono essere adattate alla gravità clinica.
Posologia adulti endovenosa
In infezioni gravi e sistemiche si utilizzano dosi endovenose di 5–10 mg/kg ogni 8 ore; nell’encefalite erpetica molti protocolli raccomandano 10 mg/kg EV ogni 8 ore. La soluzione endovenosa deve essere diluita e infusa lentamente; le dosi devono essere basate sul peso corporeo e regolate in presenza di insufficienza renale per limitare il rischio di nefrotossicità da precipitazione cristallina.
Posologia pediatrica consigliata
Per varicella nei bambini la dose orale è generalmente 20 mg/kg per somministrazione quattro volte al giorno per 5 giorni, con dose massima per somministrazione pari a 800 mg. Nei neonati con infezione da HSV la somministrazione endovenosa è di 20 mg/kg ogni 8 ore (60 mg/kg/die) per la durata stabilita secondo localizzazione e gravità dell’infezione; i regimi pediatrici devono essere calcolati sul peso corporeo con attenzione alle funzioni renali.
Adeguamento dosaggio renale
Poiché l’aciclovir è eliminato prevalentemente per via renale, è necessario adeguare dose e/o intervallo in caso di ridotta clearance della creatinina. In soggetti con clearance creatinina moderatamente ridotta è indicato aumentare l’intervallo posologico; in insufficienza renale severa o in emodialisi è richiesto un aggiustamento significativo della posologia e la dicitura del dosaggio deve essere basata sulle tabelle di aggiustamento specifiche della scheda tecnica.
Controindicazioni ed ipersensibilità
Controindicato in caso di ipersensibilità nota all’aciclovir, al valaciclovir o a qualsiasi eccipiente presente nella formulazione. Eventuali reazioni anafilattoidi o manifestazioni di ipersensibilità cutanea al farmaco richiedono la sospensione e documentazione della reazione; non sono previste altre controindicazioni assolute salvo quelle riportate nel riassunto delle caratteristiche del prodotto per specifiche formulazioni.
Interazioni farmacologiche note
Farmaci che riducono la clearance renale dell’aciclovir (es. probenecid) possono aumentare le concentrazioni plasmatiche per competizione nella secrezione tubulare; farmaci nefrotossici concomitanti (es. aminoglicosidi, ciclosporina, tacrolimus) incrementano il rischio di compromissione renale. La rimozione per emodialisi è efficace a causa del basso legame proteico e della quota renale di eliminazione.
Reazioni avverse segnalate
Effetti avversi comuni includono nausea, vomito, diarrea, cefalea e vertigini; uso topico può causare irritazione locale o dermatite da contatto. A dosi elevate o in presenza di compromissione renale sono stati segnalati effetti neurologici (confusione, allucinazioni, tremori, crisi convulsive) e fenomeni renali come aumento della creatinina e nefropatia ostruttiva da cristalli; effetti ematologici rari comprendono leucopenia, neutropenia e trombocitopenia.
Monitoraggio clinico raccomandato
Raccomandato controllo della funzione renale prima dell’inizio e durante la terapia in pazienti trattati per via endovenosa o ad alte dosi, monitoraggio del quadro ematico in trattamenti prolungati e valutazione neurologica periodica negli anziani o in chi presenta alterazione della funzione renale. Nei pazienti con segni di tossicità adattare immediatamente posologia e considerare emodialisi se indicato.
Istruzioni di somministrazione
Le compresse vanno deglutite con liquido, la sospensione deve essere agitata prima dell’uso e misurata con strumento graduato. La pomata topica va applicata con film sottile sulla lesione 5 volte al giorno per i giorni indicati; per via endovenosa la soluzione concentrata va diluita secondo specifiche tecniche e infusa lentamente (generalmente almeno 1 ora) per ridurre il rischio di precipitazione renale.
Sovradosaggio e gestione
Sovradosaggi acuti possono manifestarsi con nausea, vomito e sintomi neurologici di vario grado; la gestione prevede interrompere la somministrazione, terapie di supporto e misure per mantenere adeguata diuresi. L’aciclovir è dializzabile; l’emodialisi rimuove una significativa quota del farmaco e può essere indicata in caso di insufficienza renale o sovradosaggio sintomatico.
Uso in gravidanza verificato
L’aciclovir attraversa la barriera placentare e sono disponibili dati clinici da registri di esposizione che non hanno evidenziato aumento chiaro delle malformazioni maggiori rispetto alla popolazione di riferimento, tuttavia la decisione terapeutica è individuale. L’applicazione topica determina assorbimento sistemico minimo rispetto alle formulazioni orali o endovenose.
Uso in allattamento documentato
Acyclovir viene escreto nel latte materno in concentrazioni rilevabili; i livelli ematici della madre e la dose assoluta somministrata influenzano l’esposizione del lattante. L’uso locale comporta esposizione trascurabile; per somministrazioni sistemiche valutare rischio/beneficio e considerare il timing della somministrazione rispetto alle poppate per ridurre l’esposizione del neonato.
Eccipienti e allergeni
Le formulazioni commerciali contengono eccipienti variabili a seconda della forma (compresse, sospensione, pomata, soluzione per infusione); alcune presentazioni possono contenere lattosio o parabeni. Pazienti con intolleranze note a eccipienti specifici devono verificare la composizione della confezione e selezionare formulazioni alternative prive dell’eccipiente incriminato.
Confezioni e aspetto
Le compresse sono disponibili in blister o flaconi in varie dosi (200 mg, 400 mg, 800 mg); la pomata/crema è confezionata in tubi da diversi grammi con percentuale al 5% di principio attivo; le fiale per infusione sono fornite in confezioni multiple a dosaggio specifico (es. 250 mg/10 mL). L’aspetto fisico e le concentrazioni sono codificate per ciascuna presentazione e riportate in etichetta.
Status regolatorio nazionale
In Italia Zovirax è un medicinale soggetto a prescrizione medica; esistono sia il prodotto di marca sia preparazioni equivalenti generiche a base di aciclovir. L’utilizzo per via endovenosa è tipicamente riservato a setting ospedalieri con monitoraggio clinico e laboratoristico adeguato in base alle indicazioni autorizzate.
Conservazione e smaltimento
Le modalità di conservazione variano per forma farmaceutica: compresse e pomate generalmente conservate a temperatura ambiente al riparo da umidità e calore e non congelare; sospensioni ricostituite hanno stabilità limitata e devono essere conservate secondo indicazioni del produttore, spesso refrigerate per un periodo definito. Il materiale medicinale non utilizzato va smaltito secondo normative locali per rifiuti farmaceutici, rispettando le regole di sicurezza per prodotti medicinali.






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