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Pressione alta: il sale, il vino e il caffè si devono eliminare?

Pressione alta: il sale, il vino e il caffè si devono eliminare?

27 Settembre 2017

La pressione alta è un disturbo molto diffuso, che colpisce indifferentemente gli uomini e le donne e per evitare la comparsa di malattie, più o meno gravi è bene tenerla costantemente sotto controllo. Le persone che soffrono di questo problema, devono essere consapevoli e prestare attenzione all'alimentazione. Chi soffre di pressione alta può consumare il sale? Il vino? E il caffè? Vediamo di fare un pò di chiarezza.

Il sale, in presenza di pressione arteriosa elevata è il primo ingrediente da ridurre nelle proprie abitudini alimentare. Inoltre, se si è in sovrappeso, bisogna perdere i chili in eccesso.

Il vino, bere piccole quantità di vino in presenza di pressione alta non fa male, perché svolge un'azione protettiva nei confronti del cuore e dei vasi sanguigni. Ricordate pero, che deve essere consumato durante i pasti principali. E' bene però, evitare il consumo di bevande alcoliche, perché sono molto caloriche. La pressione sanguigna, infatti può subire un brusco aumento, se si consumano alcolici in quantità elevate ( oltre 30 g di etanolo al giorno) che corrispondono a 250 ml di vino o 700 ml di birra.

Il caffè, non bisogna esagerare con il consumo, perchè questa bevanda, influisce aumentando la pressione in modo temporaneo e può dare origine alla tachicardia, soprattutto nelle persone particolarmente sensibili. Il consiglio è di non superare le 2 tazzine al giorno.

Se soffrite di pressione alta, parlatene con il vostro medico e recandovi nella nostra farmacia, otterrete consigli per affrontare e attenuare il problema.

L´osteoporosi può colpire anche gli uomini?

L´osteoporosi può colpire anche gli uomini?

26 Settembre 2017

L'osteoporosi è una malattia, che colpisce con molta frequenza le donne, ma dobbiamo sottolineare, che non risparmia nemmeno gli uomini. Questo problema indica, una particolare condizione in cui le ossa diventano più fragili e per questo motivo, con una maggior facilità sono soggette alle fratture.

La possibilità di riscontrare l'osteoporosi nel sesso maschile, trova un forte legame con la genetica, con il consumo eccessivo di alcolici e con la cattiva abitudine di fumare. Ma non finisce qui, perché il disturbo si può presentare in seguito, ad uno stile di vita sedentario e alla mancanza, di una corretta esposizione ai raggi solari.

Tuttavia ci sono altre cause, che incidono nell'uomo e possono dare origine a questa patologia. Infatti, la presenza di malattie o l'assunzione di particolari farmaci, in qualche modo può interferire ostacolando il corretto metabolismo osseo. Negli uomini di età avanzata, soprattutto dopo i 65 anni è consigliabile, un pò di sano movimento fisico giornalmente ed evitare lo stile "pantofole e divano, 24 ore su 24".

Nel caso in cui, desiderate approfondire questo argomento, i nostri farmacisti o il vostro medico di fiducia, restano a vostra completa disposizione, per risposte mirate alle vostre domande.

La cellulite e la ritenzione idrica: ci sono differenze?

La cellulite e la ritenzione idrica: ci sono differenze?

25 Settembre 2017

La cellulite e la ritenzione idrica sono due condizioni molto correlate fra di loro, ma sono due "patologie" completamente diverse.

Con il termine cellulite si indica, un'alterazione dei tessuti sottocutanei (sotto la pelle). Nella maggior parte delle situazioni, la formazione della fastidiosa pelle a buccia d'arancia provoca gonfiore e la cute, assume un aspetto "nodoso". Le cause della cellulite sono innumerevoli. Molto spesso la sua comparsa è dovuta ai fattori genetici, all'alimentazione non equilibrata, alla vita troppo sedentaria e alla mancanza del giusto movimento fisico. Infatti, la vita eccessivamente sedentaria, provoca la perdita del tono muscolare e l'inestetismo, appare più visibile. In più, anche indossare un abbigliamento troppo elasticizzato, la postura scorretta, lo stare troppo ore in piedi con i tacchi alti, il fumo e lo stress, incidono nell'aumentare la cellulite. Tutte queste possibili cause elencate, influiscono negativamente sulla corretta circolazione del sangue.

La ritenzione idrica invece, rappresenta una spiacevole tendenza in cui l'organismo trattiene i liquidi e le tossine, che si accumulano negli spazi interstiziali tra le varie cellule. Questo problema trova un legame con la cellulite, perché è una delle cause che provoca la sua fastidiosa comparsa. Inoltre, la ritenzione idrica può comparire per colpa dell'azione, che viene svolta dagli ormoni estrogeni della donna. Il malessere, generalmente si ripercuote sulle gambe e può dare origine ad una serie di problemi, più o meno gravi.

Per concludere la cellulite e la ritenzione idrica, anche se sono correlate fra di loro, non sono la stessa cosa. Per qualsiasi consiglio e per conoscere i prodotti mirati a risolvere entrambi i problemi, non esitate a rivolgervi ai nostri farmacisti.

Qual è la differenza tra colesterolo buono e cattivo?

Qual è la differenza tra colesterolo buono e cattivo?

24 Settembre 2017

Il colesterolo è un lipide e per il nostro organismo è molto importante, perché svolge diverse funzioni, ma quando la sua presenza diventa eccessiva, può dare origini a diversi problemi. Dovete sapere, che il colesterolo essendo un elemento grasso, non può sciogliersi in acqua e quindi all'interno del nostro organismo, per essere trasportato nel sangue, si deve unire alle apolipoproteine (proteine capaci di legare i grassi). In base all'unione delle apoliproteine si forma il colesterolo che si divide in LDL, (low density lipoprotein) in HDL ,(high density lipoprotein) e in VLDL ( very low density lipoporotein).

Il colesterolo LDL e HDL, permettono il percorso di questa sostanza grassa dal fegato in direzione dei tessuti e viceversa, dai tessuti al fegato. Durante questo tragitto, le LDL possono provocare un deposito di colesterolo nella zona delle arterie.Questo accumulo può dare origine alla formazione di placche aterosclerotiche, che riducono la grandezza delle arterie e non permettono al sangue di circolare correttamente. Per questo motivo il colesterolo HDL viene definito "cattivo". Al contrario le LDL svolgono la funzione di tenere sotto controllo e rimuovere gli accumuli di colesterolo in eccesso e per questo motivo, viene definito "buono".

Per maggiore chiarezza o domande sul colesterolo, nella nostra farmacia, il nostro personale sarà lieto di ascoltarvi e sciogliere ogni vostro dubbio a riguardo.

Il raffreddore: gli antibiotici fanno guarire, più velocemente?

Il raffreddore: gli antibiotici fanno guarire, più velocemente?

23 Settembre 2017

La bella stagione estiva, sta per volgere al termine e l'autunno, invece è sempre più avvicino. Il cambio di stagione, i sbalzi climatici, spesso possono trovare il nostro organismo impreparato a queste variazioni e la possibilità, di prendersi un bel raffreddore è molto facile.

Il raffreddore, più precisamente viene definito con il termine di rinite. E' molto frequente ed è provocato dai virus, che danno origine a una fastidiosa un'infiammazione, che colpisce la muscosa nasale e quella faringea.

In caso di raffreddore, se si prendono gli antibiotici si guarisce prima? La risposta è assolutamente no. Il motivo è molto semplice, perché gli antibiotici sono una specifica categoria di farmaci, che contrastano le infezioni e impediscono lo sviluppo dei batteri. Questi "medicinali, non intervengono sui virus del raffreddore. Nella presenza di questo disturbo è bene, intervenire con i farmaci indicati nel tenere sotto controllo i sintomi del raffreddore come il mal di gola, il naso chiuso o che "gocciola" e la tosse.

Nel corso iniziale dell'infezione, si possono assumere gli antinfiammatori non steroidei come l'acido acetilsalicilico, che agiscono attenuando l'infiammazione e calmano la maggior parte dei sintomi. A questo tipo di antinfiammatori, si possono abbinare i prodotti mirati nel calmare la tosse e i decongestionanti per uso nasale.

Quando il sintomo persiste è meglio, consultare il proprio medico. Per consigli e prodotti mirati per trattare il raffreddore, il nostro personale farmaceutico è disponibile per accogliere ogni vostra domanda e dubbio, sull'argomento appena trattato.

Il ghiaccio, utile dopo un forte trauma

Il ghiaccio, utile dopo un forte trauma

22 Settembre 2017

Gli imprevisti della vita sono sempre dietro l'angolo, perché cadere vittima di un incidente, subire un trauma o dare una forte botta, purtroppo può capitare a chiunque. Non vogliamo assolutamente spaventarvi, ma a volte anche se si presta la massima attenzione per evitare queste spiacevoli situazioni, questo non significa che non possano accadere.

Quando si subisce un forte trauma o una forte botta, la prima cosa giusta da fare è intervenire applicando sulla parte dolorante il ghiaccio, perché questo elemento permette di limitare la formazione dell'ematoma, aiuta a ridurre il gonfiore, calma l'infiammazione e allevia il dolore. E' importante, che il ghiaccio venga applicato subito dopo aver subito il trauma e bisogna ripetere questa operazione, con un'applicazione costante, durante l'arco dell'intera giornata.

In sostituzione al ghiaccio si possono utilizzare spray refrigeranti, prestando attenzione che sulla zona del corpo da trattare non siano presenti ferite, oppure si può agire per attenuare il dolore con i farmaci a base di ketoprofene, che possono essere assunti per via orale o applicati localmente.

Se il trauma non è grave questo tipo di medicazioni, sono sufficienti a ridurre il problema, nel caso avete bisogno di consigli più dettagliati, nella nostra farmacia troverete una valido personale, pronto e preparato a rispondere ad ogni vostra domanda.

Gli antistaminici fanno venire sonno?

Gli antistaminici fanno venire sonno?

21 Settembre 2017

Gli antistaminici sono dei farmaci, che vengono utilizzati dalle persone che soffrono di allergie e servono, per controllare il rilascio di istamina (sostanza responsabile delle reazioni allergiche) da parte dell'organismo. Molte persone nutrono il forte dubbio, che questi farmaci specifici, per contrastare le allergie possono provacare un senso di sonnelenza. Ma questo è vero o ci troviamo davanti ad una bugia? Cerchiamo di capire, perché i farmaci antistaminici e i loro effetti non sono tutti uguali.

Gli antistaminici, che fanno parte della prima generazione come la difenidramina e la clorfeniramina, non agiscono in modo specifico e bloccano anche altri recettori, che interferiscono sul sistema nervoso, che di conseguenza aumentando il senso di sonnolenza e la calma.

Gli antistaminici, che fanno parte della seconda generazione come la loratidina, la cetirizina e la fexofenadina sono dei farmaci, più specifici per trattare le allergie e quindi agiscono direttamente sul disturbo. In questo modo arrivano, con maggior difficoltà al sistema nervoso e di conseguenza il senso di sonnolenza, che si può avvertire è molto contenuto e limitato.

Per qualsiasi domanda o incertezza, sui farmaci antistaminici, il personale della nostra farmacia, sarà a vostra completa disposizione.

Qual è la differenza probiotici e prebiotici?

Qual è la differenza probiotici e prebiotici?

20 Settembre 2017

Per mantenere in buona salute la flora batterica dell'intestino, i probiotici e i prebiotici sono molto importanti perché tengono sotto controllo i processi legati alla digestione e aiutano a contrastare il gonfiore addominale. A questo punto, la domanda nasce spontanea: i probiotici e i prebiotici sono la stessa cosa? Vediamo di fare chiarezza, capire le differenze e approfondire la loro "missione".

I probiotici, sono una sorta di microrganismi definiti batteri "buoni" e quando vengono ingeriti, raggiungono l'intestino vivi, favorendo il miglioramento dell'equilibrio microbico. I più conosciuti sono lactobacilli e i bifidobatteri, che si trovano in buone quantità nei formaggi e nello yogurt.

I prebiotici, invece sono delle fibre alimentari solubili, come il polidestrosio, e servono per nutrire i batteri "buoni" che vivono all'interno dell'intestino e di conseguenza, ne permettono lo sviluppo. I prebiotici a differenza dei probiotici, attraversono lo stomaco e arrivano all'intestino senza subire nessun tipo di alterazione o modifica.

Per migliorare la salute del vostro intestino, nella nostra farmacia troverete questi prodotti e consigli indicati a soddisfare le vostre esigenze.

In caso di reflusso acido, dimagrire può aiutare?

In caso di reflusso acido, dimagrire può aiutare?

19 Settembre 2017

Il reflusso acido o reflusso gastroesofageo è un disturbo molto frequente, che causa una risalita accidentale del contenuto dello stomaco nell'esofago. Diversi sono i fattori, che incidono sulla comparsa di questo problema. Infatti, l'alimentazione è una delle maggiori responsabili, perché consumare pasti ricchi di grassi e cibi fritti, influisce aumentando il senso di acidità. Anche le bevande come il caffè, il tè, il cioccolato, gli alcolici e il fumo della sigaretta, purtroppo accentuano il fastidio.

In caso si soffra di reflusso acido, dimagrire può aiutare? La risposta è senza ombra di dubbio si. Dovete sapere, che l'obesità e il sovrappeso peggiorano notevolmente il reflusso acido. Il grasso che si localizza, in maniera abbondante sulla zona addominale
è un "pericoloso nemico". L'abbondante pressione contro le pareti dello stomaco obeso o in sovrappeso, facilita la risalita del contenuto acido. Quindi per contrastare questo problema è molto importante, cercare di mantenere il proprio peso corporeo sotto controllo, evitando di ingrassare.

Per un sostegno più dettagliato, mirato a risolvere il problema, non esitate a chiederci maggiori informazioni. Nel caso, il fastidio aumenti e sia accompagnato da dolore intenso è bene, rivolgersi all'aiuto del proprio medico.

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