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Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

Neonato con il raffreddore? Provate i lavaggi nasali

17 Novembre 2017

Sarà l’asilo nido, sarà il calo repentino di temperatura, saranno le difese immunitarie ancora poco sviluppate: qualsiasi sia la causa scatenante, il vostro piccolo da qualche giorno ha le vie respiratorie intasate.

Fatica a respirare, ha il naso gocciolante ed è irritabile, soprattutto di notte e durante le poppate.

Il motivo? Nei primi mesi di vita i neonati respirano quasi esclusivamente dal naso ed un’ostruzione di questo canale può farli sentire soffocati.

Se il vostro bambino ha il raffreddore, quindi, aiutatelo a liberare le vie nasali con lavaggi specifici: un toccasana soprattutto per i neonati che non sanno ancora soffiare il naso.

Come fare? Ecco qualche indicazione.

Lavaggi nasali per neonati: cosa occorre e come si fanno

Eseguire in casa i lavaggi nasali è facilissimo.

Tutto quello che vi serve è un liquido neutro, delicato e purificante, come la soluzione fisiologica, l’acqua di mare sterilizzata o un’acqua termale.

Comode da acquistare in farmacia, queste soluzioni sono disponibili in diversi formati, dai più voluminosi – utilizzabili con l’aiuto di siringhe senza ago - alle fialette monodose per un utilizzo usa e getta.

Portate la soluzione liquida ad una temperatura ambiente, avendo cura che non sia calda, e poi spruzzate il liquido all’interno di una cavità nasale del neonato.

Esercitate una discreta pressione al liquido, così che entri velocemente e sia più energico nel rimuovere il muco che ostruisce le vie aeree.

Grazie ai lavaggi potrete eliminare il muco, il catarro e le piccole croste dal naso oltre che ripulire le cavità interne da fattori irritanti, come batteri o allergeni.

Bastano pochi secondi per liberare il naso del neonato e per aiutarlo a respirare meglio!

Detergente viso: quale fa per me?

Detergente viso: quale fa per me?

14 Novembre 2017

La detersione è il primo gesto di bellezza per avere una pelle luminosa e libera da impurità.

Un gesto semplice che nasconde, però, numerose complessità.

La prima? La scelta del detergente: tra prodotti schiumogeni, oleosi, acquosi o in crema il ventaglio è talmente ampio da mandarci in confusione.

Ecco un veloce guida ai detergenti viso acquistabili in farmacia, per individuare quello perfetto per ogni tipo di pelle.

  • Acqua micellare: grazie alla sua formulazione leggera e lenitiva, è indicata per purificare e addolcire ogni tipo di pelle, anche nelle zone più sensibili, come labbra e contorno occhi. Facile da applicare con un batuffolo di cotone, agisce senza risciacquo: il sistema di micelle richiama lo sporco, lo scioglie e lo rimuove in una sola passata.
  • Detergente in gel: è indicato per le pelli più grasse o sebacee, che diventano lucide facilmente. Grazie alla formulazione leggera e a base acquosa, lasciano la pelle rinfrescata e detersa nel profondo. Chi ha un’epidermide particolarmente grassa, però, deve fare attenzione a non scegliere prodotti troppo astringenti, pena un effetto opposto: la ghiandola sebacea, eccessivamente stimolata, può reagire producendo più grasso. Meglio optare, quindi, per formulazioni a pH acido.
  • Tonico: è suggerito a chi ha una cute particolarmente secca e irritabile. Il motivo? Il fluido non solo purifica e rimuove dal viso tracce di trucco e sporcizia, ma lascia la pelle idratata e morbida. Tra i prodotti disponibili, chi desidera una detersione efficace ma dolce, può optare per quelli a formulazione emolliente, con principi attivi cheratolitici. E' importante dopo la detersione usare il tonico, perchè riequilibra il PH della pelle, che si altera con l'uso del detergente.

Hai ancora dubbi?

Chiedi consiglio al tuo farmacista: valutando da vicino il tuo tipo di pelle potrà indicarti il prodotto più giusto per detergere a fondo, rispettando il pH della tua epidermide.

Farmaci generici: entro il 2017 via libera a 16 brevetti

Farmaci generici: entro il 2017 via libera a 16 brevetti

13 Novembre 2017

Buone notizie per i clienti delle farmacie ed i pazienti italiani: entro la fine del 2017 scadranno ben 16 brevetti di farmaci, lasciando spazio alla competizione con prodotti equivalenti e biosimilari.

Una notizia importante sia per le tasche dei consumatori che per quelle del Sistema Sanitario Nazionale, che si appresta a risparmiare ben 600 milioni di euro.

Secondo Assogenerici, infatti, la fine dei brevetti potrà portare ad un sensibile calo dei prezzi, che si stima sarà pari ad una riduzione del 60% rispetto al costo del prodotto originale.

Vediamo insieme quali sono i farmaci che, nel 2018, saranno disponibili anche sotto forma di generici.

I principali brevetti in scadenza

Uno dei brevetti in scadenza entro la fine del 2017 è quello della Rosuvastatina: un nome che di per sé potrebbe non dirvi molto.

Forse, chiamandolo Crestor, molti pazienti lo riconosceranno: si tratta di un diffuso farmaco anti-colesterolo, che tra pochi mesi sarà disponibile anche nella sua veste generica.

Un evento importante che darà al paziente la libertà di scegliere se acquistare l’originale o il generico con il medesimo principio attivo, risparmiando denaro.

Un altro farmaco che sarà presto commercializzato anche in forma equivalente è il Cialis: un prodotto indicato per trattare le disfunzioni erettili maschili che si è affermato nel tempo come uno dei più diffusi medicinali di fascia C, ossia quelli con prescrizione, ma a carico dei pazienti.

Oltre ai nomi altisonanti, tra i brevetti in scadenza spiccano anche farmaci contro l’osteoartrosi, alcuni anti ipertensivi, oltre a prodotti contro l’ipertrofia prostatica benigna.

Chiedete maggiori informazioni al vostro farmacista per saperne di più.

Arriva l’influenza: il vaccino è in farmacia

Arriva l’influenza: il vaccino è in farmacia

11 Novembre 2017

Con l’avanzare dell’autunno e l’arrivo dei primi freddi, l’influenza 2017-2018 è alle porte.

Secondo le previsioni degli specialisti della salute, l’epidemia sarà di media intensità e coinvolgerà circa 5 milioni di persone, mentre circa 10 milioni saranno i pazienti colpiti da virus parainfluenzali.

Come riconoscere l’influenza?

Soprattutto in questa prima fase di passaggio stagionale, attenzione a non confondere i sintomi parainfluenzali con l’influenza vera e propria.

Per riconoscere con certezza l’influenza stagionale, infatti, devono presentarsi tre condizioni contemporaneamente: uno stato febbrile elevato, con temperatura superiore ai 38°, un’affezione del tratto respiratorio con mal di gola o raffreddore e almeno un sintomo doloroso a carico del sistema osseo o muscolare.

Come prevenire l’influenza?

Per prevenire l’influenza in modo naturale, iniziate a mettere in campo il buonsenso: lavatevi spesso le mani, evitate quando possibile di parlare troppo vicini alla bocca e al naso altrui, non soggiornate troppo a lungo in spazi chiusi e umidi, ed evitate di subire sbalzi termici tra freddo e caldo.

I soggetti più deboli – bambini di età superiore ai 6 mesi e individui con più di 65 anni – e le categorie a rischio – pazienti affetti da malattie croniche come diabete, malattie immunitarie, patologie cardiovascolari – possono intensificare la barriera contro l’influenza 2017-2018 scegliendo di vaccinarsi.

Il vaccino contro l’influenza 2017-2018 è già acquistabile in tutte le farmacie d’Italia da metà ottobre (mentre è gratuito per specifiche categorie di pazienti) e la campagna è già partita.

Il periodo migliore per sottoporsi alla vaccinazione? Quello autunnale, tra metà ottobre e fine dicembre: giusto in tempo per prevenire il picco, previsto nelle settimane successive al Natale.

3 utilizzi insoliti del bicarbonato

3 utilizzi insoliti del bicarbonato

07 Novembre 2017

Tutti lo conoscono per le sue proprietà digestive e per la sua capacità di igienizzare le superfici: il bicarbonato è un prodotto che non può davvero mancare nella casa di tutti gli italiani!

Un ingrediente incredibilmente versatile, dalle mille sfumature.

Scettici? Ecco i 3 utilizzi insoliti del bicarbonato a cui, scommettiamo, non avete ancora pensato!

  1. Scrub al bicarbonato per dire addio ai punti neri

Se soffrite di pelle impura potete utilizzare il bicarbonato come uno scrub naturale per liberare i pori dagli accumuli di grasso, detergere l’epidermide e sfiammarla. Come? Unite bicarbonato e acqua fino a formare un composto pastoso: spalmate il tutto sul viso e massaggiate con delicatezza insistendo sulle zone più oleose.

Risciacquate abbondantemente con acqua e ripetete una volta alla settimana, per liberarvi definitivamente dai tanto odiati punti neri.

  1. Il bicarbonato è un ottimo deodorante

Sapevate che bicarbonato può essere utilizzato anche per eliminare gli odori del corpo? Usatelo come deodorante in polvere, applicandolo direttamente in granuli sulla pelle per beneficiare del suo effetto astringente e igienizzante. Chi preferisse una texture liquida può diluire un cucchiaio di bicarbonato in un bicchiere d’acqua e versare il mix ottenuto in una boccetta con diffusore!

  1. Denti bianchi e alito fresco grazie al bicarbonato

Per eliminare le macchie scure dai denti, causate dal consumo di caffè e tabacco, versate una volta ogni 15 giorni un po’ di bicarbonato sullo spazzolino e usatelo come un normale dentifricio. La sua naturale azione schiarente vi aiuterà a ritrovare un sorriso luminoso.

Sciogliendo mezzo cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d’acqua, invece, potrete ottenere un collutorio green con cui fare degli sciacqui per eliminare gli acidi e rinfrescare l’alito.

Forfora: i migliori rimedi

Forfora: i migliori rimedi

05 Novembre 2017

Avete bandito dal vostro guardaroba i capi spalla di colore scuro, per evitare situazioni imbarazzanti legate all’accumulo di forfora?

Dite basta alle preoccupazioni e riscoprite il piacere di sfoggiare una chioma luminosa e purificata.

Ecco qualche consiglio per liberarvi dall’incubo della forfora.

Da cosa è causata la forfora?

Alla base della forfora si nascondono numerosi fattori scatenanti.

La patologia può originarsi da un’irregolare rigenerazione delle cellule del cuoio capelluto, che si rinnovano troppo velocemente, oppure da un eccesso di sebo nella cute.

O ancora: la forfora può essere la conseguenza di squilibri ormonali, di situazioni di stress o semplicemente può essere la reazione visibile di una pelle estremamente secca ed irritata.

Come eliminare la forfora?

Buone notizie: la forfora si può eliminare!

In farmacia esistono numerosi trattamenti antiforfora, specifici per ogni tipo di cuoio capelluto e mirati a risolvere le diverse cause alla base della fastidiosa patologia.

Il primo passo è quello di partire da un’igiene corretta: la forfora, che spesso si origina da un’igiene scarsa o – al contrario – dall’utilizzo di prodotti troppo aggressivi, ha bisogno di delicatezza. Chiedete consiglio al farmacista sul prodotto più adatto a voi, scegliendo tra i tanti shampoo che regolano la produzione di sebo, proteggono il cuoio capelluto irritato e lo lasciano idratato, lenito e libero da impurità.

Per un’azione urto, poi, potete affiancare all’utilizzo dello shampoo antiforfora delle specifiche lozioni, in formulazione liquida o spray. Indicati per eliminare il prurito, questi prodotti svolgono una spiccata azione lenitiva e purificante, efficace contro l’accumulo di sebo e le infiammazioni cutanee.

Grazie all’utilizzo combinato di questi prodotti, non solo potrete contrastare efficacemente la forfora, ma sarà più facile anche prevenirne la comparsa.

Addio forfora: benvenuta chioma lucente!

Autotest HIV: si compra in farmacia, si fa a casa

Autotest HIV: si compra in farmacia, si fa a casa

03 Novembre 2017

Pensavamo che l’HIV fosse superato? Purtroppo non lo è.

Il Ministero della Salute parla di 10 nuove diagnosi al giorno specialmente tra i giovanissimi e tra gli over 50.

Le pagine di cronaca nazionale da mesi riportano la triste vicenda dell’epidemia dolosa ad opera di un uomo sieropositivo di poco più di 30 anni, mentre è notizia di inizio ottobre quella di tre ragazzi che hanno scoperto, casualmente all’uscita di una discoteca, di essere positivi all’HIV.

L’HIV, quindi, è purtroppo un tema di grande attualità.

Un argomento che spaventa e che frena gli individui dall’approfondire.

Complici, talvolta, la barriera del recarsi fisicamente in un centro prelievi, l’imbarazzo di eseguire il test e la difficoltà di attendere pazientemente il risultato, il boom di contagi non accenna a fermarsi.

Come superare la paura dell’analisi e vivere con meno blocchi la decisione di sottoporsi al test?

Facendolo a casa, nella propria intimità, sicuri di un responso entro 15 minuti.

HIV: come funziona l’autotest che si compra in farmacia

Costa intorno ai 20€, ha un’attendibilità molto elevata (che sfiora il 100%) e si può acquistare senza ricetta medica: l’autotest diagnostico per l’HIV è all’insegna della semplicità.

Anche nel suo utilizzo: il kit contiene un apposito strumento monouso per eseguire un piccolo prelievo di sangue attraverso una semplice puntura al polpastrello. Il risultato compare scritto, in modo chiaro e comprensibile, entro 15 minuti.

Attenzione, però: come per i test di laboratorio, anche l’autotest HIV acquistabile in farmacia va eseguito dopo il periodo finestra di 90 giorni. È questo il tempo di incubazione del virus, a partire dal presunto contagio.

Se hai dubbi o vuoi chiarimenti, chiedi aiuto al tuo medico o al tuo farmacista: la consapevolezza è l’arma più potente per combattere la paura.

Afte in bocca? Ecco i rimedi

Afte in bocca? Ecco i rimedi

01 Novembre 2017

La stomatite, con la comparsa di afte in bocca, è un fastidio piuttosto comune che riguarda mediamente una persona su 5.

Una patologia non infettiva che si manifesta con piccole ulcere orali, sulla lingua, sul palato o sulla mucosa delle guance.

Il set di fattori che causano la comparsa delle afte in bocca non è ancora definito con certezza. Ad oggi, tuttavia, sappiamo che la stomatite ulcerosa può essere scatenata da:

  • insufficienze nutrizionali (ridotto apporto di ferro e vitamine);
  • debolezza del sistema immunitario;
  • stress;
  • disequilibri ormonali;
  • allergie.

Prevenire le afte orali può risultare complesso a causa della molteplicità di elementi che determinano la loro comparsa.

Ridurre il dolore e prevenire la degenerazione del problema, invece, è più semplice: ecco qualche consiglio per lenire il fastidio e accelerare la guarigione.

Come si curano le afte in bocca

La stomatite è un disturbo che, generalmente, va a risolversi in autonomia nell’arco di 10-15 giorni.

Tuttavia, per alleviare il dolore dell’ulcera in bocca e non interferire con la corretta alimentazione, ecco qualche consiglio.

  1. Intensificare l’igiene orale, per eliminare fonti batteriche e infezioni;
  2. Eliminare dalla dieta gli alimenti infiammanti, come cioccolato, peperoncino e insaccati;
  3. Evitare cibi duri e taglienti (patatine, bruschette), per non peggiorare le lesioni ulcerose;
  4. Applicare, su consiglio del farmacista o del medico, degli specifici gel antisettici o dei preparati a base di acido ialuronico esogeno. Una categoria di prodotti per uso topico che favoriscono l’eliminazione degli agenti infettivi, accelerano il processo di ricostituzione dei tessuti lesionati e formano una barriera protettiva che isola l’ulcera dal contatto con liquidi o alimenti;
  5. Intensificare l’assunzione di vitamina C, aiutandosi se necessario con specifici integratori.
Occhiaie: i segreti per eliminarle

Occhiaie: i segreti per eliminarle

31 Ottobre 2017

Occhi gonfi, sguardo segnato, spento e opaco?

Le occhiaie possono minacciare la nostra bellezza naturale e dare al viso un’espressione affaticata e stanca.

Risolvere l’inestetismo, però, è possibile: ecco come!

Stress, stanchezza e disidratazione: le principali cause delle occhiaie

Le occhiaie sono un disturbo piuttosto diffuso: basta una notte insonne o un particolare periodo di stress, per riflettere sotto la palpebra il nostro bisogno di relax.

Tuttavia, questo inestetismo non è causato solo da una carenza di riposo.

Ecco alcuni dei fattori scatenanti:

  • Pelle delicata: con un contorno occhi sottile i vasi sanguigni diventano più visibili e, specialmente con l’avanzare dell’età, il colore scuro del microcircolo può rendere opaca e bluastra la pelle sotto la palpebra.
  • Allergie: che sia un’intolleranza alimentare o una sensibilità a polline e graminacee, le allergie possono favorire la comparsa di borse scure sotto gli occhi.
  • Carnagione chiara: chi ha un colorito pallido, per genetica, stanchezza o spiccata anemia, tende a manifestare occhiaie scure più evidenti.
  • Ritenzione idrica: la disidratazione o un cattivo drenaggio dei liquidi possono causare squilibri nella dilatazione dei vasi sanguigni, creando i tipici aloni scuri attorno agli occhi.

I rimedi contro le occhiaie

La prima regola per ridurre le occhiaie scure? Riposare di più e condurre uno stile di vita sano.

Spesso, però, questo consiglio di buon senso può non bastare.

Per eliminare le occhiaie, causate da squilibri alimentari o dall’avanzare dell’età, i rimedi più efficaci sono:

  • Le vitamine: aumentate il consumo di vitamina C, K e A sia portando in tavola alimenti ricchi di questi elementi, che applicando sul contorno occhi creme studiate per prevenire la formazione di rughe, borse e occhiaie.
  • Gli antiossidanti: fate il pieno di alimenti attivi come frutti rossi, patate, pomodori, agrumi e melograno, per combattere i radicali liberi e rallentare l’invecchiamento. Aiutate il benessere interno agendo anche a livello topico con cosmetici antiaging.
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