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Gli antistaminici fanno venire sonno?

Gli antistaminici fanno venire sonno?

21 Settembre 2017

Gli antistaminici sono dei farmaci, che vengono utilizzati dalle persone che soffrono di allergie e servono, per controllare il rilascio di istamina (sostanza responsabile delle reazioni allergiche) da parte dell'organismo. Molte persone nutrono il forte dubbio, che questi farmaci specifici, per contrastare le allergie possono provacare un senso di sonnelenza. Ma questo è vero o ci troviamo davanti ad una bugia? Cerchiamo di capire, perché i farmaci antistaminici e i loro effetti non sono tutti uguali.

Gli antistaminici, che fanno parte della prima generazione come la difenidramina e la clorfeniramina, non agiscono in modo specifico e bloccano anche altri recettori, che interferiscono sul sistema nervoso, che di conseguenza aumentando il senso di sonnolenza e la calma.

Gli antistaminici, che fanno parte della seconda generazione come la loratidina, la cetirizina e la fexofenadina sono dei farmaci, più specifici per trattare le allergie e quindi agiscono direttamente sul disturbo. In questo modo arrivano, con maggior difficoltà al sistema nervoso e di conseguenza il senso di sonnolenza, che si può avvertire è molto contenuto e limitato.

Per qualsiasi domanda o incertezza, sui farmaci antistaminici, il personale della nostra farmacia, sarà a vostra completa disposizione.

Qual è la differenza probiotici e prebiotici?

Qual è la differenza probiotici e prebiotici?

20 Settembre 2017

Per mantenere in buona salute la flora batterica dell'intestino, i probiotici e i prebiotici sono molto importanti perché tengono sotto controllo i processi legati alla digestione e aiutano a contrastare il gonfiore addominale. A questo punto, la domanda nasce spontanea: i probiotici e i prebiotici sono la stessa cosa? Vediamo di fare chiarezza, capire le differenze e approfondire la loro "missione".

I probiotici, sono una sorta di microrganismi definiti batteri "buoni" e quando vengono ingeriti, raggiungono l'intestino vivi, favorendo il miglioramento dell'equilibrio microbico. I più conosciuti sono lactobacilli e i bifidobatteri, che si trovano in buone quantità nei formaggi e nello yogurt.

I prebiotici, invece sono delle fibre alimentari solubili, come il polidestrosio, e servono per nutrire i batteri "buoni" che vivono all'interno dell'intestino e di conseguenza, ne permettono lo sviluppo. I prebiotici a differenza dei probiotici, attraversono lo stomaco e arrivano all'intestino senza subire nessun tipo di alterazione o modifica.

Per migliorare la salute del vostro intestino, nella nostra farmacia troverete questi prodotti e consigli indicati a soddisfare le vostre esigenze.

In caso di reflusso acido, dimagrire può aiutare?

In caso di reflusso acido, dimagrire può aiutare?

19 Settembre 2017

Il reflusso acido o reflusso gastroesofageo è un disturbo molto frequente, che causa una risalita accidentale del contenuto dello stomaco nell'esofago. Diversi sono i fattori, che incidono sulla comparsa di questo problema. Infatti, l'alimentazione è una delle maggiori responsabili, perché consumare pasti ricchi di grassi e cibi fritti, influisce aumentando il senso di acidità. Anche le bevande come il caffè, il tè, il cioccolato, gli alcolici e il fumo della sigaretta, purtroppo accentuano il fastidio.

In caso si soffra di reflusso acido, dimagrire può aiutare? La risposta è senza ombra di dubbio si. Dovete sapere, che l'obesità e il sovrappeso peggiorano notevolmente il reflusso acido. Il grasso che si localizza, in maniera abbondante sulla zona addominale
è un "pericoloso nemico". L'abbondante pressione contro le pareti dello stomaco obeso o in sovrappeso, facilita la risalita del contenuto acido. Quindi per contrastare questo problema è molto importante, cercare di mantenere il proprio peso corporeo sotto controllo, evitando di ingrassare.

Per un sostegno più dettagliato, mirato a risolvere il problema, non esitate a chiederci maggiori informazioni. Nel caso, il fastidio aumenti e sia accompagnato da dolore intenso è bene, rivolgersi all'aiuto del proprio medico.

Come si può contrastare la comparsa dell´osteoporosi

Come si può contrastare la comparsa dell´osteoporosi

18 Settembre 2017

L'osteoporosi è una malattia, che generalmente compare con l'avanzare dell'età e provoca un aumento della fragilità ossea, con una conseguente esposizione maggiore, al rischio di fratture. Dovete sapere, che prevenire questa patologia, non è facile, ma per ridurre la sua comparsa, si possono adottare delle misure di sicurezza e preziose accortezze quotidianamente.

Come si previene l'osteoporosi? Per contrastare l'osteoporosi, è fondamentale garantire all'organismo una buona quantità di calcio e vitamina D. Il calcio è un minerale molto prezioso, per il benessere delle ossa e trova numerosi coinvolgimenti, in diversi processi metabolici. La vitamina D è indispensabile per le ossa e i denti, perché mantiene entrambi protetti e forti. Una corretta abitudine è quella di consumare regolarmente latticini, acqua minerale, praticare un pò di attività fisica ed esporsi al sole, quando è possibile.

Una particolare attenzione riguarda le donne, perché in menopausa con la riduzione degli ormoni estrogeni, la possibilità di riscontrare l'osteoporosi, purtroppo aumenta. In questa particolare situazione, si può intervenire assumendo integratori di calcio e vitamina D, associandoli alle sostanze che derivano dalla soia e si chiamano isoflavoni. Questi integratori possono essere assunti, dalle donne in gravidanza e durante l'allattamento, ma anche dalle persone anziane. Inoltre per prevenire questa malattia, il consiglio è di evitare di fumare, non consumare bevande alcoliche in modo eccessivo e cercare di mantenere il peso sotto controllo.

Se desiderate maggiori informazioni, non esitate ad esporre le vostre domande nella nostra farmacia o al vostro medico di fiducia.

Vampate in menopausa: consigli e rimedi

Vampate in menopausa: consigli e rimedi

17 Settembre 2017

La menopausa è il termine, che in ogni donna indica la fine delle mestruazioni. Per essere più precisi, la definizione corretta fa capitare la menopausa con l'ultima mestruazione. Questo fenomeno è del tutto normale e per ogni donna e purtroppo, provoca un disagio che prende il nome di vampate.

Le vampate di calore sono il classico malessere della menopausa e per tenerle sotto controllo, bisogna prima di tutto seguire un'alimentazione equilibrata, leggera e sana. Uno dei tanti consigli validi, per attenuare il problema è quello di consumare una buona quantità di soia, perché contengono un'elevata percentuale di isoflavoni, che sono molto simili agli ormoni femminili. Inoltre è bene consumare alimenti ricchi di antiossidanti, perché attenuano le fastidiose vampate. Per migliora l'assorbimento da parte dell'organismo degli antiossidanti e degli isoflavoni, che si trovano negli alimenti, si possono assumere i proibioti, come l'inulina, che migliorano la microflora dell'intestino. Nelle donne in menopausa, per calmare le "fiammate di calore" è consigliabile praticare un pò di attività fisica.

Per contrastare il disturbo è meglio ridurre il consumo di alcune bevande come il caffè e l'alcol e limitare il pepe e il peperoncino. Nel caso in cui, la menopausa, influisca negativamente sulla normale vita di tutti i giorni è opportuno, valutare di utilizzare una terapia ormonale, rivolgendosi al proprio medico di fiducia.

La nostra farmacia rimane a vostra completa disposizione, per ogni domanda o consiglio inerente alla menopausa.

Ipertensione: la liquirizia si può mangiare?

Ipertensione: la liquirizia si può mangiare?

16 Settembre 2017

La liquirzia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta, che cresce spontanea nel bacino del Mediterraneo e fa parte della famiglia delle leguminose. Il suo utilizzo è molto apprezzato nel settore della fitoterapia e dalle industrie dolciarie.

Veniamo al dunque. Chi soffre di ipertensione, può mangiare la liquirizia? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza e sciogliere qualche dubbio, inerente a questa domanda. Le persone, che soffrono di pressione alta (ipertensione) dovrebbe cercare di ridurre o evitare il consumo della liquirizia. Infatti, se non lo sapete chi è affetto da questa patologia, anche consumare una piccola quantità di liquirizia giornalmente, può influire nel far aumentare la pressione sanguigna.

Questo effetto è provocato dalla liquirizia, perché è ricca di un principio attivo chiamato "acido glicirretinico". L'effetto di questo acido causa una ritenzione di sali e liquidi, che aumenta la pressione. Inoltre, con l'aumento della pressione, dovuto al consumo di liquirizia, si possono anche avvertire altri disturbi di breve durata, come i battiti del cuore accelerati e stato improvviso di ansia e nervosismo.

Per una maggiore chiarezza sugli effetti negativi della liquirizia, sui pazienti che soffrono d'ipertensione, nella nostra farmacia saremo lieti di rispondere a ogni vostra domanda e dubbio.

Bruciore intimo: cause e prodotti, per alleviare il fastidio

Bruciore intimo: cause e prodotti, per alleviare il fastidio

15 Settembre 2017

Il bruciore intimo nella donna è molto frequente e fastidioso e generalmente, è sempre accompagnato dalla scomoda, sensazione di prurito. Questo problema, purtroppo stando a contatto con le persone, può causare imbarazzo e disagio.

Il bruciore intimo, nella maggior parte delle situazioni compare in seguito a delle irritazioni, che possono essere provocate dalla candida, un fungo normalmente, presente nel nostro organismo. Il disturbo, si può presentare, anche indossando un tipo di biancheria sintetica, abbigliamento troppo aderente, oppure si può formare, perché si utilizzando detergenti intimi troppo aggressivi.

In tutti i casi possibili è molto importante, utilizzare dei prodotti detergenti (intimi) che non siano aggressivi, ma bensì siano ricchi di sostanze lenitive come la glicina, in grado di attenuare il bruciore e il prurito. Nelle condizioni dove il bruciore è associato al prurito e alle perdite vaginali biancastre, si potrebbe trattare di micosi e la causa è la candida albicans. In presenza di questi sintomi, si può intervenire applicando prodotti antimicotici a base di clotrimazolo, econazolo o itraconazolo.

Per consigli e prodotti specifici, mirati a risolvere il problema i nostri farmacisti sono a vostra disposizione, nell'aiutarvi ad attenuare il bruciore intimo e il fastidioso senso d'imbarazzo.

Capillari in evidenza, dopo la gravidanza

Capillari in evidenza, dopo la gravidanza

14 Settembre 2017

Ogni donna, durante la gravidanza subisce dei forti cambiamenti, che interessano tutto l'organismo. Il corpo cambia totalmente e può nascere qualche piccolo fastidio. Molto donne dopo la gravidanza, vedono comparire sulle gambe o sui piedi i capillari in evidenza (piccole vene di colore rosso o blu) che creano una sorta d'inestetismo.

I capillari sono dei piccolissimi vasi sanguigni, indispensabili, perché la loro funzione permette lo scambio di sostanze nutritive e gas tra il sangue i vari tessuti. La circolazione sanguigna, durante la gravidanza può subire dei cambiamenti, che sono causati dai fattori ormonali, dall'aumento del peso corporeo e da un flusso di sangue verso l'utero che diventa eccessivamente abbondante. Queste modifiche, che avvengono nel corpo di una donna in stato di gravidanza, purtroppo possono causare la presenza dei capillari in evidenza.

Per contrastare la formazione di questo problema è importantissimo, tenere sotto controllo il proprio peso, seguendo un'alimentazione equilibrata e mantenersi in movimento, anche solo camminando frequentemente. Queste piccole, ma preziose accortezze, influiscono migliorando la circolazione e facilitano il ritorno del sangue verso il cuore. Per tenere sotto controllo questo disturbo, si possono anche assumere dei farmaci a base di centella asiatica, che migliorano la circolazione del sangue. In caso di allattamento è meglio evitare le compresse e preferire prodotti, che si applicano localmente e garantiscono un'azione vasoprotettrice come le creme, i gel e gli spray.

Per consigli e prodotti specifici, nella nostra farmacia, il nostro personale vi aiuterà a prevenire la comparsa dei fastidiosi capillari sulle gambe.

La cellulite è responsabile della comparsa dei capillari?

La cellulite è responsabile della comparsa dei capillari?

13 Settembre 2017

La cellulite, purtroppo una delle maggiori responsabili, provoca la comparsa dei capillari in evidenza. Il termine medico, per indicare i capillari in evidenza è teleangectasie. Questo problema è molto diffuso nelle donne e durante la stagione estiva, può peggiorare notevolmente.

La cellulite è un disturbo, che colpisce l'ipoderma, questo tessuto si trova sotto il derma e la sua natura è prevalentemente adiposa. L'accumulo di liquido, che viene perso dai vasi sanguigni, influisce mettendo i capillari in evidenza. Infatti, la parete dei piccoli capillari subisce spiacevoli conseguenze, che ne causano la dilatazione. Quando la pelle appare a buccia d'arancia, questo significa che i vari scambi di ossigeno, di anidride carbonica e di nutrienti per i tessuti, non avvengono correttamente e sono difficoltosi. E' importante essere a conoscenza, che la cellulite e i capillari in evidenza derivano da un'insufficienza venosa (il sangue fatica a tornare al cuore).

Recandovi nella nostra farmacia, il nostro personale specializzato sarà pronto ad accogliervi e rispondere ad ogni vostra domanda e vi proporrà, i prodotti più indicati e specifici, per tenere sotto controllo il problema legato ai capillari in evidenza.

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