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Come si può contrastare la comparsa dell´osteoporosi

Come si può contrastare la comparsa dell´osteoporosi

18 Settembre 2017

L'osteoporosi è una malattia, che generalmente compare con l'avanzare dell'età e provoca un aumento della fragilità ossea, con una conseguente esposizione maggiore, al rischio di fratture. Dovete sapere, che prevenire questa patologia, non è facile, ma per ridurre la sua comparsa, si possono adottare delle misure di sicurezza e preziose accortezze quotidianamente.

Come si previene l'osteoporosi? Per contrastare l'osteoporosi, è fondamentale garantire all'organismo una buona quantità di calcio e vitamina D. Il calcio è un minerale molto prezioso, per il benessere delle ossa e trova numerosi coinvolgimenti, in diversi processi metabolici. La vitamina D è indispensabile per le ossa e i denti, perché mantiene entrambi protetti e forti. Una corretta abitudine è quella di consumare regolarmente latticini, acqua minerale, praticare un pò di attività fisica ed esporsi al sole, quando è possibile.

Una particolare attenzione riguarda le donne, perché in menopausa con la riduzione degli ormoni estrogeni, la possibilità di riscontrare l'osteoporosi, purtroppo aumenta. In questa particolare situazione, si può intervenire assumendo integratori di calcio e vitamina D, associandoli alle sostanze che derivano dalla soia e si chiamano isoflavoni. Questi integratori possono essere assunti, dalle donne in gravidanza e durante l'allattamento, ma anche dalle persone anziane. Inoltre per prevenire questa malattia, il consiglio è di evitare di fumare, non consumare bevande alcoliche in modo eccessivo e cercare di mantenere il peso sotto controllo.

Se desiderate maggiori informazioni, non esitate ad esporre le vostre domande nella nostra farmacia o al vostro medico di fiducia.

Vampate in menopausa: consigli e rimedi

Vampate in menopausa: consigli e rimedi

17 Settembre 2017

La menopausa è il termine, che in ogni donna indica la fine delle mestruazioni. Per essere più precisi, la definizione corretta fa capitare la menopausa con l'ultima mestruazione. Questo fenomeno è del tutto normale e per ogni donna e purtroppo, provoca un disagio che prende il nome di vampate.

Le vampate di calore sono il classico malessere della menopausa e per tenerle sotto controllo, bisogna prima di tutto seguire un'alimentazione equilibrata, leggera e sana. Uno dei tanti consigli validi, per attenuare il problema è quello di consumare una buona quantità di soia, perché contengono un'elevata percentuale di isoflavoni, che sono molto simili agli ormoni femminili. Inoltre è bene consumare alimenti ricchi di antiossidanti, perché attenuano le fastidiose vampate. Per migliora l'assorbimento da parte dell'organismo degli antiossidanti e degli isoflavoni, che si trovano negli alimenti, si possono assumere i proibioti, come l'inulina, che migliorano la microflora dell'intestino. Nelle donne in menopausa, per calmare le "fiammate di calore" è consigliabile praticare un pò di attività fisica.

Per contrastare il disturbo è meglio ridurre il consumo di alcune bevande come il caffè e l'alcol e limitare il pepe e il peperoncino. Nel caso in cui, la menopausa, influisca negativamente sulla normale vita di tutti i giorni è opportuno, valutare di utilizzare una terapia ormonale, rivolgendosi al proprio medico di fiducia.

La nostra farmacia rimane a vostra completa disposizione, per ogni domanda o consiglio inerente alla menopausa.

Ipertensione: la liquirizia si può mangiare?

Ipertensione: la liquirizia si può mangiare?

16 Settembre 2017

La liquirzia (Glycyrrhiza glabra) è una pianta, che cresce spontanea nel bacino del Mediterraneo e fa parte della famiglia delle leguminose. Il suo utilizzo è molto apprezzato nel settore della fitoterapia e dalle industrie dolciarie.

Veniamo al dunque. Chi soffre di ipertensione, può mangiare la liquirizia? Cerchiamo di fare un pò di chiarezza e sciogliere qualche dubbio, inerente a questa domanda. Le persone, che soffrono di pressione alta (ipertensione) dovrebbe cercare di ridurre o evitare il consumo della liquirizia. Infatti, se non lo sapete chi è affetto da questa patologia, anche consumare una piccola quantità di liquirizia giornalmente, può influire nel far aumentare la pressione sanguigna.

Questo effetto è provocato dalla liquirizia, perché è ricca di un principio attivo chiamato "acido glicirretinico". L'effetto di questo acido causa una ritenzione di sali e liquidi, che aumenta la pressione. Inoltre, con l'aumento della pressione, dovuto al consumo di liquirizia, si possono anche avvertire altri disturbi di breve durata, come i battiti del cuore accelerati e stato improvviso di ansia e nervosismo.

Per una maggiore chiarezza sugli effetti negativi della liquirizia, sui pazienti che soffrono d'ipertensione, nella nostra farmacia saremo lieti di rispondere a ogni vostra domanda e dubbio.

Bruciore intimo: cause e prodotti, per alleviare il fastidio

Bruciore intimo: cause e prodotti, per alleviare il fastidio

15 Settembre 2017

Il bruciore intimo nella donna è molto frequente e fastidioso e generalmente, è sempre accompagnato dalla scomoda, sensazione di prurito. Questo problema, purtroppo stando a contatto con le persone, può causare imbarazzo e disagio.

Il bruciore intimo, nella maggior parte delle situazioni compare in seguito a delle irritazioni, che possono essere provocate dalla candida, un fungo normalmente, presente nel nostro organismo. Il disturbo, si può presentare, anche indossando un tipo di biancheria sintetica, abbigliamento troppo aderente, oppure si può formare, perché si utilizzando detergenti intimi troppo aggressivi.

In tutti i casi possibili è molto importante, utilizzare dei prodotti detergenti (intimi) che non siano aggressivi, ma bensì siano ricchi di sostanze lenitive come la glicina, in grado di attenuare il bruciore e il prurito. Nelle condizioni dove il bruciore è associato al prurito e alle perdite vaginali biancastre, si potrebbe trattare di micosi e la causa è la candida albicans. In presenza di questi sintomi, si può intervenire applicando prodotti antimicotici a base di clotrimazolo, econazolo o itraconazolo.

Per consigli e prodotti specifici, mirati a risolvere il problema i nostri farmacisti sono a vostra disposizione, nell'aiutarvi ad attenuare il bruciore intimo e il fastidioso senso d'imbarazzo.

Capillari in evidenza, dopo la gravidanza

Capillari in evidenza, dopo la gravidanza

14 Settembre 2017

Ogni donna, durante la gravidanza subisce dei forti cambiamenti, che interessano tutto l'organismo. Il corpo cambia totalmente e può nascere qualche piccolo fastidio. Molto donne dopo la gravidanza, vedono comparire sulle gambe o sui piedi i capillari in evidenza (piccole vene di colore rosso o blu) che creano una sorta d'inestetismo.

I capillari sono dei piccolissimi vasi sanguigni, indispensabili, perché la loro funzione permette lo scambio di sostanze nutritive e gas tra il sangue i vari tessuti. La circolazione sanguigna, durante la gravidanza può subire dei cambiamenti, che sono causati dai fattori ormonali, dall'aumento del peso corporeo e da un flusso di sangue verso l'utero che diventa eccessivamente abbondante. Queste modifiche, che avvengono nel corpo di una donna in stato di gravidanza, purtroppo possono causare la presenza dei capillari in evidenza.

Per contrastare la formazione di questo problema è importantissimo, tenere sotto controllo il proprio peso, seguendo un'alimentazione equilibrata e mantenersi in movimento, anche solo camminando frequentemente. Queste piccole, ma preziose accortezze, influiscono migliorando la circolazione e facilitano il ritorno del sangue verso il cuore. Per tenere sotto controllo questo disturbo, si possono anche assumere dei farmaci a base di centella asiatica, che migliorano la circolazione del sangue. In caso di allattamento è meglio evitare le compresse e preferire prodotti, che si applicano localmente e garantiscono un'azione vasoprotettrice come le creme, i gel e gli spray.

Per consigli e prodotti specifici, nella nostra farmacia, il nostro personale vi aiuterà a prevenire la comparsa dei fastidiosi capillari sulle gambe.

La cellulite è responsabile della comparsa dei capillari?

La cellulite è responsabile della comparsa dei capillari?

13 Settembre 2017

La cellulite, purtroppo una delle maggiori responsabili, provoca la comparsa dei capillari in evidenza. Il termine medico, per indicare i capillari in evidenza è teleangectasie. Questo problema è molto diffuso nelle donne e durante la stagione estiva, può peggiorare notevolmente.

La cellulite è un disturbo, che colpisce l'ipoderma, questo tessuto si trova sotto il derma e la sua natura è prevalentemente adiposa. L'accumulo di liquido, che viene perso dai vasi sanguigni, influisce mettendo i capillari in evidenza. Infatti, la parete dei piccoli capillari subisce spiacevoli conseguenze, che ne causano la dilatazione. Quando la pelle appare a buccia d'arancia, questo significa che i vari scambi di ossigeno, di anidride carbonica e di nutrienti per i tessuti, non avvengono correttamente e sono difficoltosi. E' importante essere a conoscenza, che la cellulite e i capillari in evidenza derivano da un'insufficienza venosa (il sangue fatica a tornare al cuore).

Recandovi nella nostra farmacia, il nostro personale specializzato sarà pronto ad accogliervi e rispondere ad ogni vostra domanda e vi proporrà, i prodotti più indicati e specifici, per tenere sotto controllo il problema legato ai capillari in evidenza.

Integratori naturali di vitamine

Integratori naturali di vitamine

12 Settembre 2017

Il nostro organismo, per mantenersi in perfetta salute ha il costante bisogno di assumere, con regolarità una buona quantità di vitamine. La carenza di queste preziose sostanze, nel breve periodo non crea danni preoccupanti sulla salute fisica, ma nel lungo periodo possono comparire disturbi, che si riflettono a sfavore del benessere della salute e creano disagi, anche a livello psicologico. In questo nuovo articolo dedicato alla salute dell'organismo, ci occupiamo di questo argomento e vi presentiamo alcuni integratori alimentari naturali, in modo da farne una "buona scorta".

Integratori alimentari naturali

La vitamina A (retinolo) mantiene in buona salute la vista, la pelle, le ossa, i denti e rafforza il sistema immunitario. Si trova maggiormente, nelle carote, nel mango, nei broccoli e nel fegato.

La vitamina B1 (tiamina) protegge le funzioni nervose e l'apparato cardio vascolare. In più, facilita all'organismo il metabolismo dei carboidrati. Sono ricchi i pomodori, il latte i semi di girasole e l'anguria.

La vitamina B2 (Riboflavina) non deve essere mai carente, perché se viene a mancare provoca la carenza di altre importanti vitamine. Migliora la vista e la pelle e si trova in quantità elevate nelle uova, nei broccoli, gli spinaci e i crostacei.

La vitamina B3 (Niacina PP) la sua mancanza al nostro organismo può causare la pellegra, la dermatite e problemi all'intestino. Gli alimenti, che ne contengono una buona percentuale sono il pesce, i gamberi, le bistecche e le patate.

La vitamina B6 (Piridossina) è indispensabile per il corretto assorbimento degli amminoacidi e gli acidi grassi e facilita la sintesi dei globuli rossi. E' contenuta nei pomodori, nelle banane, gli spinaci e il riso.

La vitamina B12 (Cobalamina) mantiene sana la funzione delle cellule e la sua carenza, può causare l'anemia perniciosa. Il latte, il pesce, il pollo e le uova sono un'ottima fonte di questa vitamina.

La vitamina C (acido ascorbico) aumenta e rafforza le difese immunitarie e mantiene i tessuti delle arterie in buona salute. I più consigliati sono gli agrumi, il kiwi, le fragole e il mango.

La vitamina D rafforza e protegge le ossa. Si trova nelle uova, nel latte, nel fegato e nel sole. Non stupitevi, perché il sole contiene questa vitamina.

La vitamina K è fondamentale, per la coagulazione del sangue e sostiene la funzione delle proteine che formano le ossa. Questa vitamina è presente un buona percentuale nei broccoli, nei cavoli, nell'insalata e nelle rape.

Carenza di vitamine? Non scherziamo! Vieni in farmacia e sapremo consigliarti gli integratori migliori per assumere il giusto quantitativo di vitamine e minerali che non riesci a integrare con la sola alimentazione.

Quando la donna ha la candida, può passarla al proprio partner?

Quando la donna ha la candida, può passarla al proprio partner?

11 Settembre 2017

La candida è un disturbo genitale, molto frequente nelle donne e si presenta, soprattutto in età fertile. Questo microrganismo vive normalmente sulle mucose e la sua trasmissione per via sessuale, nei confronti del proprio partner è molto rara.

Le cause che provocano questo disturbo, generalmente si associano a una serie di sbalzi e cambiamenti della microflora vaginale e spesso, vengono attribuite a una riduzione e carenza di acidità nelle secrezioni. Inoltre, può comparire, quando le difese immunitarie si abbassano notevolmente, oppure quando si assumono gli antibiotici. Ci sono altri fattori, che possono dare origine alle candida come i dispositivi intrauterini, l'utilizzo frequente di lavande vaginali e i detergenti intimi troppo aggressivi.

Come abbiamo già accennato nelle righe precedenti, trasmettere la candida al vostro compagno sarà quasi impossibile, quindi difficilmente l'uomo riscontrerà problemi. Per una maggiore sicurezza e per limitare l'infezione è importante, seguire delle piccole accortezze. Tuttavia è bene, prendersi cura dell'igiene intima con prodotti delicati e applicare regolarmente creme od ovuli, che contengano composti antimicotici come per esempio il clotrimazolo.

Nel caso avete ancora dubbi o domande, su questo argomento. I nostri farcisti sono a vostra completa disposizione, per ogni tipo di chiarimento.

La celiachia: sintomi e come riconoscerla

La celiachia: sintomi e come riconoscerla

10 Settembre 2017

La celiachia rappresenta un'infiammazione cronica, che colpisce l'intestino tenue e viene causata, da una reazione di intolleranza alimentare al glutine (proteina contenuta in molti cereali). Nelle persone che sono affette da questa patologia, assumere alimenti che contengono glutine, anche se in piccole tracce o composti che derivano dai cereali, può essere dannoso. Questa proteina, infatti provoca un' alterazione della struttura dei villi, che si trovano nella mucosa intestinale e i nutrienti, non vengono assorbiti correttamente dall'organismo.

Come ben sapete, riconoscere la celiachia non è facile, perché i sintomi generalmente somigliano ad altre malattie e disturbi. Nella maggior parte delle situazioni, si riscontrano dolori addominali, diarrea, feci dall'odore sgradevole, oleose e flatulenza. Inoltre, possono comparire anche fastidi allo stomaco, alle ossa, alle giunture, ai muscoli e ai denti. I disturbi, non finiscono qui, perché si possono, anche riscontrare forme di forte affaticamento, nervosismo e sintomi molto simili alla depressione. Insieme a tutti questi disagi elencati, spesso la perdita di peso è inevitabile e, soprattutto nei bambini si riscontrano difficoltà nella crescita.

Dato che è impossibile stabilire una diagnosi basandosi solo sui sintomi, il consiglio è di effettuare analisi del sangue specifiche e una biopsia, per verificare lo stato di salute dell'intestino o se l'organo ha subito danni.

Per una chiarezza in più sulla celiachia, non esitate a esporre le vostre domande ai nostri farmacisti.

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